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Benigni: ‘Se vince No è peggio di Brexit’

Che Roberto Benigni non è fatto per la politica lo avevamo capito da tempo.

Quello che non riusciamo a capire, però, è perché si ostini a difendere lo status quo, di fronte all’evidenza.

Inauguriamo questo blog smontando pezzo per pezzo la dichiarazione di Benigni.

1. Perché, Benigni, quando c’era Silvio difendevi la Costituzione, ma oggi “è indispensabile che vinca il sì”?

Un tempo la Costituzione italiana era la più bella del mondo. Oggi è giusto cambiarla e Benigni si schiera apertamente per il sì. Avrà avuto un ripensamento? O c’è dell’altro?

2. Il Regno Unito è l’economia che crescerà di più tra i Paesi del G7

La notizia è di ieri, ma Benigni era troppo impegnato a difendere la Costituzione per poterla leggere. L’economia britannica crescerà, smentendo gli allarmismi pre e post-referendum. Ed è lo stesso FMI a correggere le proprie previsioni catastrofiche. Leggiamo su Repubblica:

“Nell’analisi diffusa stamane dell’economia mondiale, infatti, l’autorevole istituto di Washington ha rivisto cifre e previsioni di qualche mese fa, annunciando che quest’anno il Pil britannico crescerà dell’1,8 per cento, affermandosi per il 2016 come la più robusta economia del G7, il gruppo dei sette paesi industrializzati più ricchi della terra.
Una notevole correzione di rotta rispetto alle previsioni fatte prima del referendum britannico sull’Unione Europea del giugno scorso, quando l’Fmi pronosticò che, in caso di vittoria di Brexit, cioè del fronte per l’uscita dalla Ue, il Regno Unito sarebbe rapidamente caduto in una acuta recessione e ci sarebbe stato un crollo alla Borsa di Londra.”

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