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La trovata di Renzi su Equitalia nasconde una stangata fiscale

Che l’abolizione di Equitalia era tutta una finta l’avevano capito da subito.

Quello che non sapevamo, però, è che dietro le balle mascherate da slide si nasconde una stangata fiscale. Infatti, osserva l’ex-sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo in un articolo su Formiche.net, “il testo del decreto legge, “bollinato” dalla Ragioneria dello Stato, è anni luce distante da quelle promesse. Non solo ma il verso – altra immagine retorica – è completamente cambiato, fino ad assumere la forma e la sostanza di una nuova stangata fiscale che si abbatterà sull’ignaro contribuente. Altro che bonus di 4 mila euro. Piuttosto un malus di ben più elevate proporzioni”.

Sorvoliamo sulla questione della rateizzazione (ci sarà meno tempo e solo 4 pesanti rate), e concentriamoci sulla stangata fiscale di cui i giornali non hanno parlato.

Nel prossimo triennio l’erario, si legge su Formiche.net, prevede di incassare oltre 13 miliardi. Una piccola parte, 2,7 miliardi, deriva dalla rottamazione delle cartelle. I restanti 10, ci spiega Polillo, “sono frutto di un giro di vite sugli adempimenti fiscali. Anche giustificati con l’esigenza di contenere le forme di evasione, soprattutto per l’IVA, ma destinati comunque a pesare su tutti: persone oneste ed evasori incalliti”.

Quindi, se da una parte i contribuenti risparmiamo, dall’altra dovranno prepararsi ad un nuovo salasso:

“Dalla stretta sull’IVA e sull’Irpef a seguito delle comunicazioni non più annuali, ma trimestrali, deriveranno maggiori entrate, nel triennio, per 10,4 miliardi. Cui sommare i 2,7 miliardi della sanatoria, per un totale di circa 13 miliardi. Il contribuente risparmierà, rispetto al dovuto, circa il 30 per cento, grazie alla rottamazione. Quindi poco più di 1,1 miliardi. In compenso l’esborso complessivo per cassa sarà di 13,081 miliardi”.

Per fortuna in pochi si sono bevuti la bufala di Equitalia e sempre più italiani desiderano un vero cambiamento. Il 4 dicembre abbiamo l’occasione per dire basta a questo governo. E possiamo farlo votando NO.

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