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La borsa russa festeggia: con Trump è possibile la fine delle sanzioni

La vittoria di Donald Trump alle elezioni americane ha ribaltato il quadro internazionale.

Per almeno 3 motivi:

1. Disfatta dei media mainstream

I media americani, come abbiamo spiegato ieri, fino a qualche anno fa la facevano da padroni. Oggi hanno sempre meno influenza nel mondo e non sono riusciti a imporre la “propria” candidata. La sconfitta della Clinton è anche la disfatta dei media mainstream.

2. Probabile fine delle sanzioni alla Russia

Vladimir Putin esce in qualche modo vincitore da queste elezioni: la vittoria di Donald Trump può garantire un nuovo periodo di distensione tra le due superpotenze, e l’alleviamento, o la fine, delle sanzioni alla Russia. E a dimostrarlo è il decollo delle azioni di aziende come Rosneft e Gazprom, le più colpite dalle sanzioni imposte a Mosca.

Ne parla Antonella Scotta sul Sole 24 Ore:

“Il rublo e la Borsa russa festeggiano, la Duma scoppia in un applauso alla notizia della vittoria di Trump: la Russia, scrive il chief economist di Renaissance Capital Charles Robertson, «è potenzialmente il principale beneficiario dell’elezione di Trump a presidente degli Usa». A partire dalla prospettiva di un allentamento delle sanzioni economiche imposte nel 2014 alla Russia in seguito all’annessione della Crimea che Trump, in campagna elettorale, ha detto di essere disposto a valutare la possibilità di riconoscere. E infatti al Micex – l’indice della Borsa moscovita – a crescere sono state soprattutto le azioni delle compagnie colpite dalle sanzioni americane, da Rosneft a Gazprom”.

3. Accordo su Siria e Ucraina

Donald Trump vuole mettere fine alle guerre in Siria e Ucraina e in modo pacifico, e non con un confronto diretto con Mosca, come avrebbe voluto la Clinton.

Insomma la vittoria di Trump potrà portare all’export verso la Russia ed evitare una guerra che negli ultimi mesi diventava sempre più probabile. Rimane da capire cosa ne sarà della Nato e dell’Europa. Staremo a vedere.

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