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Corea del Sud: 1 milione in piazza per chiedere le dimissioni della presidente Park

Non sappiamo se si tratti di una rivoluzione colorata o chi ci sia dietro, ma una cosa è certa: in Corea del Sud appena sentono puzza di corruzione ai vertici scendono in piazza senza pensarci due volte.

Quasi un milione di cittadini sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni della presidente Park Geun-hye. Secondo le accuse rivolte a Park Geun-hye, leggiamo su TPI.it, “la presidente avrebbe consentito all’amica e confidente Choi Soon-sil, attualmente in arresto per abuso di potere e altri capi d’accusa, di interferire negli affari di stato, anche per fini personali, pur non avendo alcun titolo e incarico di governo”.

Dovremmo prendere esempio dal popolo coreano.

La cronaca dall’ANSA:

“Quasi un milione di persone sta partecipando alla manifestazione di protesta a Seul per chiedere le dimissioni della presidente Park: si tratta di un bilancio provvisorio che fanno comunque dell’iniziativa la più grande del suo genere almeno degli ultimi otto anni.
Almeno 850.000 partecipanti provenienti da tutto il Paese con candele accese, diventate il simbolo della protesta, si sono radunate nelle centrali piazze Gwanghwamun e Seul City Hall.
Sarebbero 220mila nel calcolo della polizia che ha schierato 25mila agenti per prevenire possibili scontri. Park è sotto pressione per lo scandalo che coinvolge la sua confidente Choi Soon-sil (ribattezzata la “sciamana” o la “nuova Rasputin”), in arresto per abuso di potere e altri capi d’accusa sul ruolo influente avuto negli affari di Stato, anche a fini personali, pur non avendo alcun incarico di governo”.

Sotto, il video della precedente manifestazione del 5 novembre:

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