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La casta nel panico: #SeVinceilNO al referendum il sistema crolla. Buttiamoli giù

La casta trema.

L’elite transnazionale che governa l’Italia teme che la sconfitta al referendum faccia crollare il sistema. E quindi le prova tutte.

Non è bastato lo spettacolo teatrale a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi che vedeva Renzi protagonista nei panni dell’euroscettico.

Ieri sono arrivati due endorsement importanti al governo Renzi.

Uno da Silvio Berlusconi, che ha definito il premier “l’unico vero leader”. Solo qualche settimana fa, però, il leader di Forza Italia terrorizzava le famiglie italiane prefigurando uno scenario da Terzo Reich in caso di vittoria del Sì.

Visto che il quesito del referendum non è cambiato, cosa è successo nel frattempo? Ah, saperlo.

Noi però crediamo che il buon vecchio Silvio tenga il governo Renzi per le palle. E forse Renzi sta facendo altrettanto. Insomma si tengono per le palle a vicenda e uno può ricattare l’altro.

L’altro endorsement a Renzi è arrivato da Bruxelles. In un’intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz ha aperto ad un “patto flessibile” per l’Italia. Ma dobbiamo crederci?

Dopo il terzo governo non eletto imposto dal referente dell’elite europea in Italia, Giorgio Napolitano, noi dell’Europa non ci fidiamo.

Dobbiamo resistere senza scendere a compromessi e informare i cittadini di ciò che sta accadendo.

L’avamposto italiano dell’aristocrazia europea sta per cadere. E il 4 dicembre possiamo dargli il colpo finale.

Andiamo a votare NO e informiamo i cittadini condividendo questo articolo. Facciamolo per il nostro Paese.

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