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Chieste le dimissioni di Fazio: ‘Che Tempo che Fa censura il M5S’ #FazioDimettiti

A pochi giorni dal voto del 4 dicembre Fabio Fazio censura il M5S, principale forza d’opposizione e primo partito italiano.

Per Renzi tappeti d’oro e nessun contraddittorio. Chi invece vuole far conoscere le ragioni del NO viene sistematicamente messo a tacere.

I pentastellati in un post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo denunciano che “Fazio a pochi giorni dal voto del 4 dicembre si è mostrato una volta di più per quello che è: un militante del Pd. Prima ha invitato Matteo Renzi a ‘Che tempo che fa’ nell’orario di punta degli ascolti, subito dopo i Coldplay, gruppo musicale di grandissimo seguito, e poi ha ignorato completamente il M5S, principale forza d’opposizione e prima forza politica del Paese”.

E ancora: “Se non avessimo mandato un esposto all’Agcom – aggiunge il M5S – tre giorni fa con il nostro presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, Fazio non avrebbe nemmeno invitato un esponente del NO per rispettare la par condicio. Dopo il nostro esposto ha continuato ad ignorare il M5S e ha invitato l’avversario più comodo per il Governo: Matteo Salvini. Renzi avrà così gioco ancora più facile a identificare il NO al referendum con la vecchia politica e gli estremisti, mentre al M5S non sarà data voce sul servizio pubblico”.

Questa è la (dis)informazione per cui paghiamo il canone Rai che ci addebitano in bolletta. È arrivato il momento di dire basta: il 4 dicembre sappiamo cosa fare per far sparire questo governo.

2 pensieri su “Chieste le dimissioni di Fazio: ‘Che Tempo che Fa censura il M5S’ #FazioDimettiti”

  1. fazio è sempre stato il lecaculo del potere,daltronde con tutti i milioni che gli danno in un anno non può fare diversamente,voi cosa fareste? il motivo di votare no è proprio per mandare a casa questa gente che vive sulle spalle dei cittadini,fare piazza pulita e rifare tutto d’accapo con gente onesta e pulita.( questo sarà il passo più difficile )

  2. Ma sul Corriere ho letto che Fazio, che io non guardo da anni, avrebbe invitato Grillo, DiBattista e Di Maio che hanno declinato. Si potrà dire che il Corriere è venduto ma anche il trio non è molto credibile

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