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Austria, Hofer è pronto a indire un referendum per l’uscita dall’Ue

In Austria fanno sul serio.

Forse è il motivo per cui il secondo turno delle elezioni presidenziali è stato annullato per brogli e si ripeterà il 4 dicembre.

La prossima settimana potrebbe riservarci grandi sorprese: gli italiani potrebbero dare una spallata al governo Renzi e obbligarlo ad andare al voto nei prossimi mesi. E gli austriaci potrebbero eleggere Norbert Hofer, l’euroscettico che fa tremare Bruxelles. A sfidarlo sarà il candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen.

Hofer non è per l’uscita immediata dell’Austria dall’Unione europea, ma due circostanze potrebbero indurlo a sostenere il referendum per la ‘Oexit’, l’uscita dell’Austria dall’UE: l’ingresso della Turchia nell’Unione e il modo in cui Bruxelles risponderà alla Brexit. “Se la risposta sarà quella di rendere l’Ue più centralizzata, con i parlamenti nazionali privati sempre più dei loro poteri e con l’Unione governata come uno stato, dovremo convocare un referendum in Austria, perché questo porterebbe ad una modifica della Costituzione,” ha detto Hofer.

Stiamo a vedere. E prepariamoci: l’Unione Europea potrebbe crollare da un momento all’altro. Oppure cambiare in meglio.

Un pensiero su “Austria, Hofer è pronto a indire un referendum per l’uscita dall’Ue”

  1. C’è poco da commentare, L’Europa sta miseramente fallendo dal momento che ha dato la possibilità alle banche e ai poteri forti di governarla. Questo è sotto gli occhi di tutti, ma si continua nel tentativo di proteggere questo stato di fatto negando ogni evidenza. La politica non esiste più nell’Unione, ma l’attività viene svolta solamente da manichini messi lì, per fare finta di rappresentarla e se ora anche l’Austria decidesse di uscire, beh! Cos’altro si dovrebbe aspettare in Italia per tornare alla sovranità del popolo? Parlano di populismo perché non vogliono che questi criminali vengano ridimensionati nelle loro sedi di potere e poter giustificare di fatto le azioni corrispondenti. La moneta Euro oltre ad aver perso di potere di acquisto in molti Stati, specie quelli classificati nel sud: vedi Portogallo, Spagna, Grecia, Italia, non si stampa più, ma si acquista solo attraverso la BCE, questa grande banca europea che cura solo i propri interessi, dove il costo del denaro deve essere risarcito con interessi e questo porta ad un indebitamento sempre maggiore per L’Italia nonostante si chiuda il bilancio dello Stato in attivo. La Sardegna, insieme alla Sicilia è una delle isole più belle al mondo, pur tuttavia vengono considerate terra di conquista per loschi affari da faccendieri nascosti sotto forma di politici, vedi le proposte per fare il ponte sullo stretto e in Sardegna, divenuta punto di scambio per smistamento delle armi belliche e usata invece che per il turismo, in esercitazioni militari europee con sgancio di bombe sul territorio. Commentare il metodo per votare all’estero? Che dire se per votare non c’è alcun riscontro su chi invierà la scheda elettorale senza una firma che ne provi l’autenticità o qualche altro mezzo che ne attesti la veridicità. Cosa pensare delle schede votate da chissà chi, le quali arriveranno in Italia senza alcun riscontro reso da un bollo, da una firma di qualche Funzionario responsabile? Arriveranno senza alcun riscontro e saranno usate per pilotarle dove più sarà vantaggioso, se non addirittura sostituite con altre preparate precedentemente? Cosa c’è da commentare per l’esasperata austerity voluta non si sa bene da chi, Dalla BCE, o da altri per fare affari e guadagnare montagne di denaro sopra la pelle dei popoli. Per non parlare del prossimo referendum voluto da Renzi, richiesto da chi ci vuole schiavizzare nell’imminente futuro, da non darci più la possibilità di andare a votare dopo l’avvento del Movimento 5 Stelle ritenuto pericoloso. Il solo unitosi dalla parte della gente comune e che sogna di riportare ai giusti valori un’Italia ormai assuefatta al malaffare e alla corruzione dei politici che ormai siamo abituati a vedere e questi, resosi conto che l’aria stia cambiando tentano con ogni mezzo di restare al potere perché sanno benissimo che con la vittoria del NO, costituirebbe di fatto la loro fine e l’inizio di un cambiamento radicale anche per L’Europa stessa. Cosa c’è da commentare, se non riusciamo a vedere tutte queste cose? Perché riflettere se questi politici ci stanno promettendo un futuro migliore? Di che lamentarsi? Qualche domanda per considerare tutto ciò, nasce spontanea: “Quanto potrà costare un litro di acqua che oggi in teoria è ancora di dominio pubblico fra venti anni, cosa ne sarà dei nostri figli e soprattutto… quale futuro lasceremo loro”? Ma Renzi ci dice di stare sereni e dobbiamo credergli, proprio come disse sommessamente a Letta… prima di fregargli il posto.

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