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Fusaro: ‘Stanno lavorando per imporre un governo tecnico della Troika’

Votando No al referendum i cittadini hanno vinto una battaglia, ma la guerra continua.

L’élite finanziaria non si rassegna, avverte Diego Fusaro, e farà di tutto per imporre all’Italia un governo tecnico, ovvero un colpo di stato finanziario per imporre governo tecnocratico che assecondi e favorisca il nuovo ordine mondiale classista che mira a distruggere tutti gli strati sovrani.

Scrive Fusaro sul suo profilo Facebook:

“State pronti: il gruppo finanziario JP Morgan, l’UE e gli USA non hanno ottenuto il risultato sperato, giacché in Italia ha vinto il No al referendum costituzionale. Ora stanno lavorando per ottenere per altra via il loro obiettivo, cioè distruggere la sovranità nazionale, la Costituzione e i diritti sociali: stanno lavorando per imporre un “governo tecnico” ( = colpo di Stato finanziario ) all’Italia, con tanto di troika in casa. Questo è il domani che ci aspetta”.

L’Italia entra nel girone dell’indebitamento

Intanto Padoan, aggiunge il filosofo, chiederà al Fondo Salva stati un prestito un prestito di 15 miliardi di euro per salvare Mps e l’intera pattuglia delle banche in crisi: “l’Italia come la Grecia entra nel girone dell’indebitamento, con annesso ingresso della troika nel Paese e distruzione in un colpo solo della Costituzione e della sovranità nazionale”.

Diego Fusaro: Esito del referendum costituzionale: vinta la battaglia, continua la guerra

Nel video che vedete sopra, Fusaro spiega i motivi per cui la vittoria del No al referendum è solo una battaglia vinta di una guerra il cui esito è ancora da scoprire.

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