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Mps, pagheremo 108 euro a testa per salvare i debiti dei milionari

La vergogna non ha mai fine.

Non basta che in questo Paese i giovani non trovino lavoro e i pensionati non arrivino a fine mese. No.

Il governo ci accolla anche i debiti contratti con Mps da milionari come Emma Marcegaglia, l’amico di Berlusconi Don Verzè o, pensate un po’ a che livello siamo, da Giuseppe Garibaldi. Proprio lui, il patriota, non un omonimo.

Ma c’è di peggio. Sì, perché tra gli insolventi, riporta Libero, figurano la Sorgenia di Carlo De Benedetti, editore del quotidiano La Repubblica e tessera n.1 del Pd.

De Benedetti era anche proprietario di Sorgenia, impresa energetica che negli ultimi anni era entrata in crisi. Mps era esposta con Sorgenia per circa 600 milioni di euro e, invece che farla fallire, la banca senese preferì acquisirne le azioni. De Benedetti si salvò dal crac, ma Mps, spiega il servizio della Gabbia, per questa operazione nell’ultimo bilancio scontò una perdita di 36 milioni di euro.

Mps, pagheremo 108 euro a testa per salvare i debiti dei milionari

Mps è in crisi per colpa di 47 miliardi di “crediti deteriorati”, ovvero prestiti concessi a imprese e famiglie che la banca non è più sicura di recuperare.

E a dover pagare, come avrete intuito, saremo noi: un’altra stangata da 108 euro che pagheranno anche i neonati.

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