rapina

La più grande rapina di tutti i tempi a danno delle famiglie italiane

Ci avevano detto che avremmo lavorato un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più.

E invece no: oggi siamo più poveri che mai. E non è accaduto neanche il contrario: non possiamo lavorare di più per guadagnare di più perché la disoccupazione è alle stelle.

L’introduzione dell’euro è stata “la più grande rapina di tutti i tempi a danno delle famiglie italiane,” denunciano oggi Adusbef e Federconsumatori, associazioni per la difesa dei consumatori.

La moneta unica, spiegano Elio Lannutti dell’Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori, è stata per noi “un vero inferno, una rovina per lavoratori e ceto medio impoverito, un paradiso per speculatori, banchieri, assicuratori, monopolisti dei pedaggi, elettrici e del gas, e di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di determinare prezzi e tariffe, al riparo dei controlli di contigue autorità, che invece di verificare la congruità dei rincari, andavano a braccetto con i rapinatori seriali”.

Il tasso di cambio euro-lira ha portato via 14.955 euro dalle tasche delle famiglie italiane:

“L’effetto trascinamento del cambio lira-euro entrato in vigore dal 1.1.2002 (1.000 lire= 1 euro), con lo sciagurato tasso di cambio fissato a 1.936,27 lire ad euro (invece di un giusto tasso di 1.300 lire max per 1 euro), ha svuotato le tasche delle famiglie italiane, al ritmo di 997 euro l’anno di rincari speculativi, per un conto finale di 14.955 euro pro-capite negli ultimi 15 anni”.

E chi prima apparteneva alla classe media oggi affolla le mense della Caritas.

L’invito delle due associazioni è di rinegoziare i Trattati europei, che sono stati disegnati da una ristretta cerchia di soggetti che decidono dei destini del mondo.

Bisogna capovolgere il “modello di Europa a misura di eurocratii e banchieri, che hanno distrutto la ricchezza delle famiglie, per ingrassare i soliti manutengoli del potere economico, anche a costo di essere definiti, dal cerchio magico delle élites che rappresentano solo loro stessi, con l’appellativo di ‘populisti’, ossia coloro che tutelano il popolo ed i consumatori oppressi dai banchieri centrali e dalla finanza criminale”.

Poiché l’euro, concludono Lannutti e Trefiletti, “ha rappresentato la piu’ grande rapina, la rovina del secolo che ha impoverito grandi masse di lavoratori e pensionati, artigiani, piccoli imprenditori, partite Iva, famiglie”.

Rilanciamo questo appello e invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto condividendo l’articolo sui social network e inoltrandolo via mail. Facciamolo per i nostri figli e per l’Italia.

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