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Bufale, Luisella Costamagna: ‘La post-verità è una balla del potere per fregare i cittadini’

A Matrix qualche sera fa l’argomento era “I 5 Stelle e le bufale sul web“.

E ad avvertire i telespettatori di questo pericolo, c’era, poveri noi, l’onorevole Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico.

Per fortuna in studio era presente anche una vera giornalista, Luisella Costamagna, che ha sbertucciato il povero Esposito. Quest’ultimo, nel corso della puntata, ha citato il riferimento all’algoritmo fatto da Matteo Renzi parlando del M5S in un’intervista a L’Unità: “È legato ad un effettiva opacità che sta dietro alla cabina di comando e di regia del Movimento,” ha detto.

Immediata la replica della Costamagna:

“No, invece abbiamo visto nel Pd e negli altri partiti qual è la democrazia interna dove vengono prese le decisioni. Nel dire ‘è solo un algoritmo’ Renzi non ha metabolizzato bene cosa è successo il 4 dicembre. Mi sembra che la provocazione di Grillo sul ‘Bufalino d’Oro’ in realtà imponga una riflessione sullo stato di fatto di oggi dell’informazione italiana; è un dato di fatto che la quasi totalità dell’informazione italiana abbia dimostrato di essere asservita, se non peggio, al governo, a Renzi, a discapito della verità dei fatti”.

Agli italiani “manca un racconto veritiero sulla realtà”, aggiunge la giornalista.

Il problema non sono le cosiddette “bufale del M5S”, ma le “bufale che vengono raccontate quotidianamente anche da rappresentanti del governo e gli italiani ormai lo sanno perché la realtà la sperimentano rispetto allo storytelling renziano del migliore dei mondi possibili e della ripresa. Lo sperimentano ogni giorno con il loro lavoro, il loro portafoglio, il lavoro che perdono, il lavoro che non hanno”

C’è stato, avverte la Costamagna, “un accanimento di fatto nei confronti del M5S, per cui abbiamo sotto accusa Virginia Raggi, non è indagata. E invece il sindaco di Milano Sala, indagato per gli appalti Expo, è un grande statista”.

E in merito alle bufale lanciate dai rappresentanti del governo, la cronista aggiunge:

“Una delle quattro bufale su cui Grillo ha chiesto l’opinione era stata pubblicata dall’Unità: “Federconsumatori attacca la Raggi: le strade sono ridotte ad un colabrodo”, e pubblica la foto di una buca nelle strade di Roma, peccato che la foto sia del 2014, quando la Raggi manco ci pensava che sarebbe diventata sindaco di Roma”.

E conclude: “La post-verità è una balla del potere per fregare i cittadini. E internet serve a smascherare le balle, non a diffonderle”.

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