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Trump: ‘Se con Putin andremo d’accordo possiamo distruggere l’Isis’

Domani 28 gennaio Donald Trump e Vladimir Putin si parleranno per la prima volta al telefono.

Ci aspettiamo molto dalla collaborazione tra i presidenti di Usa e Russia perché, insieme, i due potrebbero sconfiggere l’Isis una volta per tutte e trovare una risoluzione sulla Siria.

Trump e Putin non hanno mai fatto mistero della volontà reciproca di collaborare e superare le divergenze, anzi. Proprio ieri il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a Fox News: “Non conosco [il presidente russo Vladimir] Putin, ma se siamo in grado di andare d’accordo con la Russia sarà un’ottima cosa per noi e per la Russia, andiamo là e facciamo fuori l’Isis, perché si tratta di una vera e propria malattia”, ha detto Trump.

Trump: ‘Pronto a eliminare le sanzioni alla Russia

Non solo lotta all’Isis. Nell’agenda di Donald Trump è presente anche l’alleviamento delle sanzioni a Mosca. Il nuovo presidente Usa lo avevano preannunciato in un’intervista al Wall Street Journal a metà gennaio.

L’alleviamento delle sanzioni porterebbe di conseguenza alla cancellazione delle controsanzioni di Mosca, che sono state una mazzata per l’economia italiana: “secondo Confindustria, fra agosto 2014 e luglio 2015 (il primo anno di vigenza dell’embargo) l’export italiano di agroalimentare si è contratto del 36% rispetto allo stesso periodo di un anno prima,” si legge in un’inchiesta di Repubblica.

Le sanzioni hanno comportato i seguenti danni certi o stimati per l’Italia:

– Calo export 2015 di 3,7 miliardi
– Perdita di PIL attuale dello 0,1%, in prospettiva del 0,44%
– Perdita diretta di posti di lavoro attuale di 80mila unità, in prospettiva di 215mila unità
– Calo del turismo russo in Italia del 35%
– Occupazione del mercato russo da parte di paesi concorrenti dell’Italia
– Danni consequenziali e indiretti come danni d’immagine del Made in Italy, calo dei prezzi internazionali dovuto alle eccedenze sui mercati.

Che sia la volta buona che finisca la crisi e inizi un nuovo periodo di pace per il mondo? Ce lo auguriamo.

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