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Spese d’oro alla Camera: 75 milioni di euro nel 2016 per servizi, beni e forniture di ogni tipo

Metà delle famiglie non arriva a fine mese, ma a chi occupa le poltrone di Montecitorio non gliene frega un bel niente.

Spendono milioni e milioni per cose superflue, mentre i terremotati gridano aiuto e chi ha perso tutto dorme in macchina. Una vergogna.

Abbiamo il dovere di denunciare le spese d’oro dei politici. A cominciare da quelle per il “mantenimento” della Camera dei Deputati.

La Notizia Giornale ha visionato il documento che elenca i pagamenti effettuati da Montecitorio ai propri fornitori. Ed è sconcertante.

Carmine Gazzanni de La Notizia Giornale spiega che nel 2016 sono stati spesi più di 75 milioni di euro per garantire servizi, beni e forniture di ogni tipo a deputati e dipendenti di Montecitorio.

Per cosa, viene da chiedersi. Sarebbe meglio non sapere. Ecco alcune delle voci presenti nel documento:

– 25mila euro spesi in poltrone “Frau”, la storica azienda che fu di Luca Cordero di Montezemolo
– 370mila euro spesi per carta e materiale da cancelleria
– 90mila euro per mostre, convegni e meeting
– 45mila euro per corsi di formazione e aggiornamento per il personale
– 18mila euro se ne sono andati per la “formazione linguistica e informatica dei deputati” (avrebbero dovuto insegnarglielo a scuola l’inglese, ndr)
– 42mila euro al Cespi (Centro Studi Politica Internazionale), nel cui direttivo troviamo Piero Fassino, Enrico Letta e il sottosegretario Sandro Gozi
– 43mila euro al Patriarcato di Antiochia dei Siri, ovvero la sede patriarcale della Chiesa cattolica sira

Queste sono alcune delle spese citate da Gazzanni nel suo articolo. E si potrebbe andare avanti fino ad arrivare a 75 milioni.

E, come se questo non bastasse, paghiamo fior di quattrini anche ad agenzie e quotidiani, che però non ci informano come vorremmo. Ecco i dettagli:

– 636mila euro all’Ansa
– 204mila euro per Adnkronos
– 50mila per LaPresse
– 230mila per Askanews
– 276mila all’Agi
– 132mila euro al Sole 24 Ore

La prossima volta che ci chiederanno sacrifici, sappiamo dove prendere i soldi.

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