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Conflitto d’interessi: tutti contro la Raggi, ma per il renzismo non sono mai esistiti

Due pesi e due misure, come al solito.

I criminali dell’informazione non fanno altro che parlare dei reati di falso e abuso d’ufficio contestati alla sindaca di Roma Virginia Raggi per aver nominato Renato Marra, capo del dipartimento turismo del Comune; “in concorso” con Raffaele Marra, fratello del primo, dunque in evidente conflitto d’interessi nel suggerire la nomina.

Il problema, però, osserva il giornalista del Fatto Gianni Barbacetto, è che ci si scandalizza solo per la sindaca grillina, ma non per tutti i potenziali conflitti che si trovano nell’area renziana. Ad esempio:

– Maria Elena Boschi

Scrive Barbacetto: “Entrava e usciva dal Consiglio dei ministri, quando si doveva prendere decisioni sulle banche, visto che aveva un padre, Pierluigi Boschi, vicepresidente di Banca Etruria e un fratello, Emanuele, dipendente dell’istituto. Più netto il comportamento di Vincenzo De Luca, governatore della Campania e per oltre vent’anni sindaco-sceriffo di Salerno: lui non si vergogna, rivendica. Non solo il voto di scambio e le fritture di pesce, ma anche le investiture dinastiche. Così il figlio Roberto, 32 anni, è stato chiamato dal sindaco di Salerno, fedelissimo di papà, a fare l’assessore con la più pesante delle deleghe, quella al bilancio”.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano

“Stesso assessorato, a Milano, concesso dal sindaco Giuseppe Sala al suo socio in affari: Roberto Tasca è un professionista stimato con studio a Milano e cattedra a Bologna, ma è anche socio del sindaco in Kenergy, una società che produce energia elettrica e Sala aveva “dimenticato” di dichiarare ai cittadini nella sua autocertificazione giurata del febbraio 2015. Il sindaco di Milano ha anche un altro problema che proprio oggi sarà affrontato dal Tribunale civile di Milano: potrebbe decadere da sindaco perché ineleggibile”.

– Angelino Alfano

“Angelino, com’è noto, ha un fratello che si chiama Alessandro. L’operazione “Labirinto” della Procura di Roma ha beccato il faccendiere Raffaele Pizza a tessere relazioni “ad altissimo livello”. Tra queste, l’assunzione in una società delle Poste del fratello di Angelino”.

– Federica Guidi

“Federica Guidi almeno si è dimessa da ministro (come fece anche Maurizio Lupi per via del Rolex regalato al figlio Luca): nessun rilievo penale, ma forte imbarazzo politico, per aver comunicato in anteprima al suo compagno Gianluca Gemelli – lo prova un’intercettazione – un emendamento alla legge di stabilità che favoriva suoi interessi imprenditoriali. “E anche Maria Elena è d’accordo”, diceva al telefono Federica, riferendosi a Boschi”.

E infine:

Matteo Renzi

Spiega Barbacetto: “Quanto all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha scambi sia con gli amici, sia con i parenti. A Marco Carrai quando è sindaco di Firenze dà cariche pubbliche e riceve in uso una casa sulle rive dell’Arno e generosi finanziamenti per le sue avventure politiche”.

Dopo aver passato in rassegna tutti questi casi, la domanda sorge spontanea: perché tanto chiasso per Virginia Raggi, ma non una parola sui piddini?

Traete voi le conclusioni.

2 pensieri su “Conflitto d’interessi: tutti contro la Raggi, ma per il renzismo non sono mai esistiti”

  1. E’ vergognoso come ci siano due piedi e due misure! La verità è che hanno una paura fottuta del M5S non tanto per Grillo ma per quei ragazzi che danno tanta fiducia alla gente! Magari ci deluderanno ma per ora è così!

  2. Penso che collusioni appartenenti ai politici PD siano molte di più. Purtroppo abbiamo una magistratura schierata tutta a sinistra e, di conseguenza, non vede, non sente e non prende provvedimenti. VERGOGNA!

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