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Morto terremotato a Montereale, dormiva in roulotte

Ora hanno un’altra vittima sulla coscienza.

Un uomo di 52 anni, Bruno Anzuini, è morto a Montereale, il paese epicentro dell’ultimo terremoto che ha scosso il Centro Italia il 18 gennaio. L’uomo, riporta l’ANSA, “dormiva dal giorno del sisma in un roulotte parcheggiata nei pressi della propria abitazione”.

La notte del 27 gennaio, però, la temperatura è scesa a -17 gradi nella frazione di Ville di Fano, a 10 km da Montereale. E l’uomo, racconta l’agenzia, ha avuto un malore, ha chiamato la guardia medica, che ha inviato un’ambulanza a recuperarlo.

Purtroppo, però, non c’è stato niente da fare: Bruno è morto in ambulanza durante la rianimazione. Causa del decesso: un infarto.

Questo quarto governo NON eletto dal popolo non è in grado di aiutare i propri cittadini. Riescono a tirar fuori 20 miliardi per salvare Mps e i debiti contratti dai milionari, ma non i per i terremotati e i disoccupati.

Vogliamo elezioni al più presto per spazzare via questa classe politica incapace.

La situazione a Montereale

A Montereale, leggiamo su Rainews.it, la situazione post-terremoto è pesante: “Il paese, di fatto, è stato completamente abbandonato. Nessuno, per paura di nuove scosse, date per molto probabili dai sismologi, dorme più in casa. Nessun negozio è aperto. Alle cinque del pomeriggio le strade del paese sono deserte come fosse mezzanotte. ‘È un destino al quale dobbiamo ribellarci – dice il sindaco – perché non possiamo accettare che, passata l’emergenza dei primissimi giorni, il paese venga lasciato morire’. Già due giorni dopo le scosse del 18 gennaio, era morta una novantenne portata con altri anziani in una struttura del distretto sanitario di Montereale, ancora agibile. Ora arriva la morte del 52enne: la roulotte è ancora parcheggiata nella neve, davanti alla sua casa. Ma dentro non c’è più nessuno”.

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