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‘Ma quale Paese civile?’ Ezio Greggio ridicolizza Napolitano

“Il presidente emerito Giorgio Napolitano ha espresso contrarietà rispetto alle elezioni anticipate, dichiarando che in un Paese civile si vota alla fine della legislatura.

Alle parole di Napolitano gli italiani hanno reagito con preoccupazione. Ma pover’uomo: in un Paese civile. È stato due volte presidente della Repubblica e non si ricorda manco più che siamo in Italia. Ma quale Paese civile”

Ha esordito così il conduttore di Striscia la Notizia Ezio Greggio nella puntata di ieri, facendo riferimento alle dichiarazioni che Napolitano aveva rilasciato qualche ora prima:

“Nei paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate. Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti,” ha detto l’ex-capo dello stato.

E ancora: “Per togliere le fiducia ad un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno,” ha aggiunto riferendosi a Matteo Renzi senza però citarlo.

Secondo noi, invece, non dovremmo aspettare neanche un minuto per andare al voto perché quel che è accaduto non è degno di un Paese civile:

– Italia nel 2016 in deflazione, è la prima volta dal 1959
– La disoccupazione giovanile risale al 40,1%
– Emergenza abitativa, in Italia nel 2015 oltre 57mila sfratti per morosità

Napolitano è fuori dalla realtà. Dovrebbe dimettersi da senatore a vita e andare, per dirla con le parole di Beppe Grillo, “al Pincio assieme a De Benedetti e Scalfari per ricordare i vecchi tempi”.

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