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Arrestato il sindaco di Morciano Claudio Battazza

Se fosse stato un 5 Stelle sarebbe finito su tutte le prime pagine e le tv avrebbero dato massima evidenza alla notizia in apertura dei tg.

Claudio Battazza, però, aveva la fortuna di appartenere al Pd, perciò del suo arresto ai cittadini non è dato saperlo.

Si tratta di un fatto minore, certo, ma vi ricordate quanto chiasso era stato fatto per la vicenda della sindaca M5S di Quarto? Noi non dimentichiamo e chiediamo che venga riservato lo stesso trattamento ai sindaci del Pd.

Emilia Romagna, ai domiciliari sindaco Pd di Morciano Claudio Batazza: ‘Ha messo a bilancio proventi di una falsa sponsorizzazione’

Leggiamo sul Fatto Quotidiano:

“Un falso contratto di sponsorizzazione da 396mila euro, “utile solo ad ottenere la benevolenza di quella parte della popolazione che vedeva la costruzione di un nuovo centro commerciale come un duro colpo all’economia locale, fatta di piccoli artigiani e commercianti“. Con questa accusa la Guardia di Finanza ha notificato gli arresti domiciliari a Claudio Battazza, sindaco Pd di Morciano, in provincia di Rimini. Le indagini sono nate dall’esposto presentato da un comitato di commercianti, che lamentava “poca trasparenza nei rapporti tra esponenti di vertice dell’amministrazione e una società che aveva ottenuto le autorizzazioni per la riqualificazione dell’area Ex pastificio Ghigi”. Con il sindaco sono indagate per il reato di falso altre 9 persone tra cui il vice sindaco, assessori e il segretario dell’ufficio contabilità e ragioneria del Comune.

Il sindaco e altri due pubblici ufficiali dovranno rispondere anche dei reati di indebita induzione a dare e promettere utilità. Dagli accertamenti, fanno sapere i finanzieri, è emerso che il Comune “aveva, per gli anni 2011, 2012 e 2013, stipulato con la società un contratto di sponsorizzazione che prevedeva la pubblicizzazione del logo della società sulle brochure delle edizioni di quegli anni della Fiera di San Gregorio, per un ammontare complessivo di 396.000 euro”. Il contratto si è però rivelato falso. Infatti “l’entratura, come è stata definita dagli indagati nelle conversazioni intercettate, non è stata mai pagata, ma è stata appostata nei bilanci del Comune sotto forma di ‘residuo attivo’”. Così facendo lo stesso Comune “ha potuto aggirare il vincolo di spesa in proporzione alle entrate”, eludendo il Patto di stabilità “in violazione dei principi contabili di veridicità e di pareggio finanziario prescritti dal Testo unico degli Enti locali”.”

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