parlamento

Il popolo del trolley ormai va via il mercoledì: ‘In parlamento si lavora 1 giorno e mezzo a settimana’

Più si va avanti e più il marcio viene fuori.

Fino a qualche anno fa i pappamentari avevano la “decenza” di lavorare fino al giovedì mattina. Ora siamo al quarto anno di legislatura, col quarto governo “NON eletto” in carica, e si lavora solo fino al mercoledì, poi tutti a casa.

Carlo Bertini su La Stampa racconta che in Transatlantico, salone interno del Parlamento e centro informale della vita politica italiana, confessano che ormai da quelle parti “si lavora un giorno e mezzo a settimana“.

Insomma paghiamo fior di milioni a questi politici per grattarsi dalla mattina alla sera. Una vergogna.

Leggiamo su La Stampa:

“«Ormai lavoriamo un giorno e mezzo a settimana», ammettono a mezza bocca quei rari deputati che di giovedì pomeriggio solcano il Transatlantico. Mentre il «popolo del trolley» la sera prima ha già preso il fugone. Un arco di impegno che ormai va dalla tarda mattinata del martedì, al mercoledì sera. Saltando la consueta «coda» di lavori del giovedì mattina. Può sembrare un’ammissione soffocata dalla paura di essere messi all’indice sui social: e invece assume un significato politico l’andamento lento dei lavori, che rispecchia la paralisi in cui è piombato il Parlamento. Prima per effetto del referendum costituzionale che sconsigliava voti sulle riforme impegnative come giustizia o lo ius soli, fermo da mesi in commissione. E poi da gennaio per il senso di precarietà che avvolge il governo e la legislatura, che galleggia in una sorta di limbo, in cui nessuno si intesta scatti in avanti su alcun provvedimento.”

Il M5S in più occasioni aveva denunciato questo “fenomeno”. Nel 2013 il deputato pentastellato Manlio Di Stefano scriveva su Facebook: “Volete sapere perché non vogliono interrompere l’aula per discutere in capigruppo della legge elettorale? Semplice, è giovedì”.

Visto che hanno introdotto il “licenziamento lampo” per i fannulloni nella Pa, vorremmo che venisse applicato questo decreto anche per i politici fannulloni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *