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Il Pd salva l’indagato Lotti e sposta la polemica su Grillo

Non avevamo dubbi che sarebbe andata così, ma Renzi l’ha presentata come una sconfitta per i 5 Stelle.

Il Pd ha salvato il proprio ministro indagato Luca Lotti respingendo la mozione di sfiducia presentata al Senato dal M5S con 161 no. Il M5S sapeva bene che non aveva alleati in questa battaglia, che è stata peraltro un test per mettere alla prova il nascente partitino dell’ex-Pd Roberto Speranza, che, ovviamente, ha votato contro.

Ma l’aspetto più curioso della giornata di ieri è stato l’accanimento dei piddini contro il Blog di Beppe Grillo, una piccola bufera mediatica creata allo scopo di deviare l’attenzione dal problema importante: la mozione di sfiducia a Lotti.

Indagato Lotti, Paola Taverna (M5S): “Fuori luogo mantenere un governo dove un ministro è indagato in un’inchiesta per un bando da 2,7 miliardi”

Paola Taverna, ospite a Otto e Mezzo ieri sera, ha commentato dicendo che “si sapeva già dai giornali ancor prima di discuterne in parlamento” che la mozione di sfuducia a Lotti non sarebbe passata. E ancora: “Gli scissionisti del Pd si sono tutelati presentando una mozione abbastanza priva di valore, perché oggi la mozione di sfiducia consentiva di far fare un passo indietro ad un ministro che in questo momento vede gravare sulla sua persona due accuse importanti, sia per rivelazione di segreto d’ufficio e di favoreggiamento”.

Noi crediamo, ha aggiunto Paola Taverna, “che mantenere un governo dove un ministro in questo momento è indagato in un’inchiesta che riguarda 2,7 miliardi all’interno dei bandi della Consip, che muove 40 miliardi di soldi pubblici, è quantomeno fuori luogo.
Far fare un passo indietro a un ministro non significa mettere in discussione il governo. Oggi si chiedeva un atto di responsabilità nei confronti degli italiani, ai quali questo nuovo ulteriore governo è stato imposto. Noi immaginavamo un nuovo scenario politico, e invece ci hanno imposto un nuovo scenario politico, e invece ci hanno imposto un nuovo governo targato Pd con le stesse persone, e queste persone oggi hanno oltretutto delle ombre importanti che li rendono ancora più difficoltosi da accettare dagli italiani. Quindi non capiamo perché il ministro Lotti abbia scelto un’altra strada e gli sia stato concesso dal governo e dal Pd di rimanere al suo posto”.

Guarda il video dell’intervento di Paola Taverna a Otto e Mezzo:

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