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Biella, suicidio di coppia per due ambulanti sessantenni: ‘Perdonateci, siamo sul lastrico’

Altre due vittime dello stato.

Due ambulanti sessantenni si sono tolti la vita impiccandosi perché non riuscivano più ad arrivare a fine mese.

È successo a Biella, nel quartiere di Chiavazza. I vicini hanno raccontato che due anni fa i due avevano subito un furto in casa, e questo aveva “lasciato un segno profondo soprattutto nella donna”. Per paura che fosse vittima di ulteriori furti, riporta l’ANSA, la coppia aveva messo in vendita la villetta in cui abitava, senza però riuscire a venderla.

Oggi dei due ambulanti, che sognavano di trasferirsi in Toscana per godersi la pensione, rimane solo il ricordo.

La cronaca dei fatti da Repubblica.it:

“Si sono tolti la vita perché non riuscivano più a vivere con il loro guadagno. E lo hanno fatto insieme. Doppio suicidio a Chiavazza, nel biellese: marito e moglie sessantenni sono stati trovati morti impiccati nel garage della loro casa in via Coda. Erano entrambi venditori ambulanti al mercato ma da qualche tempo con ogni probabilità non riuscivano più, con il loro lavoro, a sopravvivere.

A dare l’allarme è stato il proprietario dell’autorimessa dove i coniugi parcheggiavano il camion. Il fatto che da alcuni giorni nessuno lo avesse spostati ha destato dei sospetti.

I cadaveri sono stati scoperti oggi dalla polizia, entrata nella villetta. La coppia ha lasciato alcuni messaggi (“Perdonateci, siamo sul lastrico”) per spiegare il doppio suicidio, che sarebbe dovuto a motivi economici”.

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