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Primarie Pd, Demopolis: ‘Crolla l’affluenza, decisivo il caso Consip’

Secondo le stime dell’istituto di ricerca Demopolis oggi alle primarie Pd voterebbero la metà degli elettori del 2013, ovvero un milione e mezzo di persone.

Leggiamo su Tiscali Notizie:

“Secondo lo studio, il 56% degli italiani ritiene che l’inchiesta della Magistratura sul caso Consip potrà condizionare l’esito delle Primarie. Di parere diverso risulta quasi un terzo dei cittadini. È appunto un quadro che, come emerge dall’analisi Demopolis per il programma Otto e Mezzo, pesa sulle Primarie tra Renzi, Orlando ed Emiliano per l’elezione del nuovo Segretario”.

Un crollo inesorabile. Basti pensare che alle primarie Pd del 2005 oltre 4 milioni e 300 mila elettori si recarono alle urne per scegliere Romano Prodi come premier. L’affluenza poi è calata sempre di più negli anni a seguire: 3 milioni 550 mila parteciparono alle Primarie del 2007; 3 milioni per eleggere Bersani a segretario nazionale nel 2009 e a candidato Premier nel 2012; 2 milioni e 800 mila per eleggere Renzi nel 2013.

Oggi, però dopo la sconfitta al referendum del 4 dicembre, il caso Consip e le scissioni nel Partito Democratico, un quarto degli elettori si dice deluso:

“Demopolis – spiega il direttore dell’Istituto Pietro Vento – ha analizzato lo stato d’animo degli elettori del PD a poco più di 50 giorni dalle Primarie. La maggioranza assoluta, il 52%, è preoccupato di quanto, su diversi fronti, è accaduto nelle ultime settimane, dalla scissione al caso Consip. Il 40% si dichiara comunque fiducioso sul futuro del Partito Democratico. Il 37% di chi vota PD – conclude Pietro Vento –ammette di sentirsi piuttosto disorientato, un quarto confessa invece di essere deluso”.

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