Luigi Di Maio presenta un esposto sul salvataggio dell’Unità

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Il M5S vuole vederci chiaro sulla vicenda del salvataggio dell’Unità dopo il servizio di Report mandato in onda il 10 aprile scorso.

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Il deputato 5 Stelle Luigi Di Maio ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video in cui annuncia di “portare in tribunale l’Italia che non sopportiamo più”.

“Abbiamo presentato – scrive Di Maio – un esposto alla Procura di Roma e Napoli per verificare l’esistenza di reati in capo a Renzi e ai suoi amici sulla scandalosa vicenda del salvataggio dell’Unità svelata da Report la settimana scorsa”.

Il deputato spiega che “non è una questione di Renzi, di Partito Democratico. Qui è un modello culturale che c’è e che ci sta asfissiando e che dobbiamo fermare prima che sia troppo tardi. Venticinque anni fa nell’Italia di Tangentopoli esistevano le mazzette: pagavi la mazzetta e ottenevi l’appalto pubblico. Poi, dopo le tante inchieste, il sistema è diventato molto più complesso, e ce l’ha spiegato proprio Report con la vicenda del salvataggio dell’Unità: il Pd doveva salvare il suo giornale di partito e quindi riesce a creare delle relazioni con un imprenditore che, guarda caso, non appena salva l’Unità dalla disgrazia inizia a ottenere appalti in Iran, in Kazakistan, e diventa l’unico vincitore, con un ribasso dello 0,01 per cento della gara dell’Ospedale de La Spezia”.

Queste sono “tutte azioni – continua Di Maio – che vedono protagonisti i governi regionali del Pd o addirittura lo stesso Matteo Renzi, che si porta l’imprenditore che gli ha salvato l’Unità in Iran a prendere commesse”.

Come funziona questo sistema politico? Si chiede il vicepresidente della Camera.

“Ce lo spiega anche Italo Bocchino in un’intercettazione del caso Consip mentre parla con l’imprenditore arrestato Romeo”. Il video che potete vedere sotto riporta lo scambio di battute tra Romeo e Russo, per il quale – spiega il servizio di Report – “salvare l’Unità significa aprire un credito con il nuovo gruppo dirigente del Pd”.

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