Arrestato il collaboratore del padre della Boschi, accusato di bancarotta

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Il Gip del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli ha firmato l’ordine di custodia cautelare per Valeriano Mureddu, “faccendiere” 40enne e collaboratore del padre della Boschi.

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A Mureddu viene contestato il reato di bancarotta fraudolenta nell’ambito delle indagini sul crack di Banca Etruria.

La cronaca dei fatti dall’ANSA:

“Secondo gli investigatori della Guardia di Finanza la Geovision, azienda di imballaggi con sede a Badia al Pino nel comune di Civitella in Valdichiana (Arezzo) dichiarata fallita dal tribunale di Arezzo sarebbe ascrivibile proprio a Mureddu anche se il 40enne non compare ufficialmente come titolare, le distrazioni patrimoniali ad essa connesse entrerebbero di diritto nel filone bancarotta delle indagini su Banca Etruria.Le cronache si occuparono del faccendiere sardo per le sue rivelazioni sul ruolo di “accompagnatore” di Pierluigi Boschi (padre dell’ex ministro Maria Elena) nel luglio 2014 da Flavio Carboni per individuare un direttore generale per Banca Etruria”.

Il legame di Mureddu con Boschi e Carboni

Leggiamo su Tiscali Notizie:

“Mureddu era già salito alla ribalta per aver rivelato di essere un accompagnatore e collaboratore di Pierluigi Boschi, padre di Maria Elena, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio, quando questi doveva trovare il nuovo direttore generale di Banca Etruria, il cui crack economico ha poi travolto molti piccoli investitori. Assieme a Boschi padre, in queste missioni si muovevano Mureddu e Flavio Carboni, il faccendiere noto per i suoi rapporti con la P2 di Licio Gelli, la Banda della Magliana e la mafia corleonese del boss Pippo Calò”.

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