Assicurazione per le punture di insetto, Di Maio: ‘Le Iene non citano M5S, che si è battuto contro’

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Non solo mega stipendi, pensioni d’oro e auto blu.

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Gli italiani pagano anche 350mila euro ogni anno per l’assicurazione per le punture di insetto, i danni subiti in stato di ebbrezza e le insolazioni dei deputati.

Una vergogna se si pensa che nel nostro Paese il tasso di disoccupazione ha superato il 40% e gli anziani hanno pensioni da fame e non arrivano a fine mese.

Le Iene nella puntata di ieri hanno trasmesso un servizio su questo vergognoso privilegio di cui la maggior parte dei cittadini non è al corrente, intervistando tra gli altri, anche la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, la quale non ha saputo dare risposte soddisfacenti, come potete vedere nel video sottostante.

Luigi Di Maio ha poi fatto sapere tramite Facebook che il programma di Italia 1 non ha citato “l’unica forza politica che si è sempre battuta contro quel privilegio”, ovvero il M5S. Anzi, includendo il deputato 5 Stelle tra gli intervistati, Le Iene fanno passare l’idea che il M5S sia favorevole a tali privilegi.

Il 3 agosto del 2016 il pentastellato Riccardo Fraccaro, infatti, denunciò la questione delle varie polizze assicurative per i parlamentari pagate con i soldi dei contribuenti:

“Non bastano stipendi, rimborsi e vitalizi. I cittadini pagano anche 350mila euro ogni anno per assicurare i deputati, perfino per i danni subiti in stato di ebbrezza, per le punture di insetti e le insolazioni.

I cittadini pagano per i parlamentari l’assicurazione per punture e morsi di animali, malattie tropicali, affogamento, ernie addominali, escursioni in montagna, colpi di sole. Ma non è finita, in caso di calamità naturali pagheranno gli italiani: terremoto, inondazioni, alluvioni, eruzioni vulcaniche. Paghiamo anche l’assicurazione ai deputati se essi subiscono un infortunio in stato di ebbrezza. E’ una cosa inaccettabile.

Ma forse questa supera ancora quella precedente: un’assicurazione se subite dei danni in caso di sommosse, insurrezione o tumulti popolari. 350 mila euro che spendono i cittadini per assicurarvi, mentre fuori sono stati tagliati dal governo Renzi 4,3 milioni al Fondo sanitario nazionale e ci sono 11 milioni di italiani che rinunciano alle cure o le rinviano. Mentre la spesa sanitaria privata è aumentata del 3,2 per cento sotto il governo Renzi, chiedete 350 mila euro agli italiani ogni anno per coprirvi l’assicurazione sanitaria? Ora, signori, io credo che se un’assicurazione deve essere pagata è quella che i partiti devono pagare agli italiani per i danni che con le vostre leggi gli arrecate ogni giorno”.

Di seguito il post di Luigi Di Maio

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