Romano (Pd): ‘Reddito di cittadinanza M5S costerebbe 400 miliardi di euro’. Ma ne bastano 17

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Andrea Romano del Pd non si smentisce mai.

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La settimana scorsa è andato a dire in diretta a L’Aria che Tira, programma di Myrta Merlino che va in onda su La7, che “c’è stato un assalto squadrista alla sede del Partito Democratico e Virginia Raggi ha aizzato quella gente lì, ha soffiato sul fuoco della protesta”, con riferimento ai saluti romani di alcuni presunti infiltrati davanti alla sede del Pd durante la protesta dei tassisti.

Il M5S non aveva niente a che fare con questi episodi e la sindaca della capitale Virginia Raggi aveva preso le distanze dai violenti.

Una bufala insomma, che abbiamo smascherato.

Ma Romano non si ferma: ieri, sempre a L’aria che Tira, il renziano ha affermato che la proposta per il reddito di cittadinanza del M5S costerebbe 400 miliardi e che spetterebbe a tutti senza condizioni.

In realtà di miliardi di euro ne bastano 17, anzi 16.961.000.000,00 per l’esattezza, che si recupererebbero tagliando le spese inutili.

Sotto potete vedere il video:

Il M5S da tempo aveva elencato nei dettagli le coperture, che riportiamo di seguito:

RISPARMIO DI SPESE ATTUALI MEDIANTE ACQUISTO CENTRALIZZATO CONSIP
Tagli alle spese delle PA mediante la centralizzazione degli acquisti. Ogni oggetto acquistato dalla Pubblica amministrazione dovrà avere lo stesso prezzo da Aosta a Bari e da Udine a Palermo
€ 5.000.000.000

TAGLI SPESE MILITARI
Tagli alle spese militari relativi ad investimenti pluriennali per sistemi d’arma. Con questo taglio si destinano al reddito di cittadinanza le risorse prima destinate all’acquisto degli F35
€ 2.500.000.000

CANONI RICERCA SUGLI IDROCARBURI
Aumento canoni per attività di ricerca e contivazione idrocarduri in Italia.
In questo modo scegliamo di finanziare una parte del reddito di cittadinanza con l’aumento di quanto debbono pagare le multinazionali per la ricerca di gas e petrolio
€ 2.500.000.000

RIDUZIONE DELLA PERCENTUALE DI DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER BANCHE ED ASSICURAZIONI
Aumento di entrate a carico dei bilancio di banche ed assicurazioni
€ 900.000.000

AUTO AZIENDE OSPEDALIERE
Eliminazione delle auto blu delle aziende ospedaliere non strettamente indispensabili ai servizi sanitari
€ 800.000.000

RIDUZIONE PENSIONI D’ORO
Contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro con aliquote progressive in base all’entità della pensione. Si richiede un contributo progressivo sulle pensioni più alte
€ 700.000.000

AUMENTO DELL’ALIQUOTA DEL PREU (Prelievo Erariale Unico)
Tassazione gioco d’azzardo per una aliquota a carico dei concessionari dei giochi. Si aumentano le tasse sul gioco d’azzardo
€ 600.000.000

8 PER MILLE IRPEF NON DESTINATO
Acquisizione al Fondo per il reddito di cittadinanza della quotadell’8 per mille delle dichiarazioni IRPEF non destinato dai contribuenti. Il vincolo di destinazione può essere limitato alla sola parte dell’8 per mille non optato destinata allo Stato. Ogni cittadino potrà quindi contribuire al reddito di cittadinanza: non destinando l’8 per mille nella dichiarazione dei redditi
€ 600.000.000

SOPPRESSIONE ENTI INUTILI
Soppressione di tutti gli enti pubblici non economici. Va altresì prevista una serie di deroghe come nel caso delle federazioni sportive e degli enti operanti nel settore della cultura
€ 400.000.000

TAGLIO CONSULENZE PA
Taglio alle spese sostenute dalle PA per consulenze.
€ 300.000.000

ABOLIZIONE FONDI SOCIAL CARD
La social card verrebbe sostituita in pieno dal reddito di cittadinanza. E’ per questo che possiamo superarla.
€ 299.000.000

CONCESSIONI AUTOSTRADALI
Si propone l’aumento della percentuale del canone annuo a carico concessionari autostradali al netto di qualsiasi aumento dei pedaggi
€ 140.000.000

TAGLI AUTO BLU
Riduzione del montante complessivo delle spese sostenute dalle PA per un montante complessivo non inferiore a 100 milioni di euro annui. Si stabilisce una ulteriore riduzione delle auto blu al fine di prevedere un risparmio non inferiore a 100.000.000 di euro annui
€ 100.000.000

RIDUZIONE AFFITTI PA
Tagli alle spese delle PA per affitti di immobili. Si stabilisce di razionalizzare l’utilizzo degli immobili di proprietà pubblica al fine di ridurre di almeno 100 milioni pubblica per locazioni
€ 100.000.000

IMU CHIESA
Eliminazione esenzione del pagamento dell’IMU, della TASI e della TARES sugli immobili di proprietà della Chiesa con esclusione dei luoghi di culto. La Chiesa pagherà le tasse sugli immobili, tranne che per quelli destinati al culto
€ 100.000.000

TAGLI ORGANI COSTITUZIONALI
Taglio della dotazione degli organi costituzionali ad esempio la Presidenza della Repubblica, il Governo, il Parlamento e la Corte Costituzionale possono concorrere all’alimentazione del Fondo per il reddito di cittadinanza, deliberando autonomamente riduzioni di spesa sia delle indennità dei parlamentari, sia degli stanziamenti dei propri bilanci per un importo annuo complessivo pari a 62.000.000 di euro
€ 62.000.000

RIDUZIONE DELLE INDENNITA’ PARLAMENTARI
Riduzione dell’importo dell’indennità dei parlamentari in misura non superiore a 5.000 euro lordi.
€ 60.000.000

EDITORIA
Estinzione del fondo straordinario sostegno all’editoria su cui ci sono, nel 2015, circa 28 milioni di euro. Eliminazione di ogni contributo pubblico all’editoria
€ 51.000.000

TAGLIO FINANZIAMENTI PARTITI
Taglio del finanziamento pubblico ai partiti che i Governi Letta-Renzi hanno fatto finta di tagliare
€ 45.000.000

DIVIETO CUMULO PENSIONI
Non è quantificabile il gettito, stimato in qualche decina di milioni di euro. Divieto comunque di percepire più di una pensione. Non vengono toccate le pensioni di reversibilità. Il taglio si riferisce solo a chi percepisce una pensione statale e riceve un’ulteriore prebenda (ad esempio una consulenza) o uno stipendio da un organo a rilevanza statale. In questo caso deve scegliere se percepire la pensione o l’emolumento relativo alla sua prestazione.
€ 40.000.000

ELIMINAZIONE CONTRIBUTI STATALI PER LE INTERCETTAZIONI
Eliminazione della tassa che lo Stato deve pagare alle compagnie telefoniche per effettuare intercettazioni con finalità investigative
€ 5.000.000

TAGLI SPESE MILITARI +
Gli articoli 586, 992, 2229 e 2230 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, vengono abrogati. Si prevede la soppressione di alcune spese militari

TAGLI FONDI FINANZIAMENTO AI PARTITI +
Abolizione del trasferimento ai partiti del 2 x mille destinato dai contribuenti IRPEF.

TAGLI BANCA ITALIA +
La BI è indipendente nell’esercizio della gestione delle sue finanze, quindi non si può prevedere per legge un obbligo di versare quote di riserve o dividendi.

DIVIDENDO INPS PARTECIPAZIONI BANCA D’ITALIA
I dividendi percepiti dall’INPS sulle partecipazioni di banca d’Italia sono destinati al Fondo per il reddito di cittadinanza.
Queste ultime quattro voci assommano a circa un miliardo di tagli”.

Perché i giornaloni non ne parlano? Sarà perché per coprire il reddito di cittadinanza, il M5S vuole tagliare i fondi all’editoria?

P.S. Abbiamo un sogno: aiutaci a condividerlo!

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