Di Battista: ‘Luca Lotti non può più fare il Ministro della Repubblica’

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Ospite a Piazza Pulita, il deputato pentastellato Alessandro Di Battista ha fatto sapere che il M5S presenterà una mozione di sfiducia per il ministro Luca Lotti “per mettere in difficoltà questo pseudo nuovo movimento scissionista Dp, ma soprattutto perché per noi Luca Lotti non è più degno di fare il Ministro della Repubblica”.

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Il motivo, ha aggiunto Di Battista, non è legato all’indagine, ma dovuto al fatto che “un renziano, Marroni, lo accusa di averlo avvisato della presenza di cimici all’interno degli uffici di Consip”.

E ancora: “O Marroni è un calunniatore, un bugiardo, e allora Luca Lotti lo querela. L’ha querelato? E soprattutto: se fosse un calunniatore, un millantatore, un bugiardo, perché è ancora a capo di una azienda di proprietà del Tesoro che si occupa di appalti. Perché Lotti non l’ha querelato? Lo dovrà venire a spiegare nell’aula del Senato, così finalmente parlerà. Perché quando accade qualcosa al M5S (nulla rispetto a questi scandali reali) noi giustamente rispondiamo a decine di domande.
Renzi è in un vergognoso silenzio, Lotti ha scritto un post ridicolo su Facebook senza scrivere nulla, perché non ha nulla da scrivere. E loro hanno l’obbligo di rispondere, è (Lotti, ndr) un ministro della Repubblica e Renzi si sta candidando ad essere di nuovo segretario del Pd. Hanno l’obbligo di rispondere.

Sotto: il video dell’intervento

Di Battista vs Formigli e Latella: ‘Andate a parlare coi deputati renziani se vi riferite alle marionette’

Durante la puntata di Piazza Pulita di ieri c’è stata anche una polemica tra gli stessi Di Battista e Formigli e la giornalista di Sky Tg24, Maria Latella. Il dibattito era in merito al ruolo di Beppe Grillo nel Movimento: “Il leader del M5S è un programma, è il movimento stesso. Se invece parliamo di squadra di governo e del candidato presidente alle prossime elezioni politiche, saranno gli iscritti del M5S a scegliere online” ha detto il deputato 5 Stelle.

Formigli ha replicato dicendo: “Il leader è il programma, la piattaforma Rousseau, tutto va bene”.

“Perché parla della piattaforma Rousseau con questa aria quasi denigratoria? Noi abbiamo migliaia di attivisti che scrivono un programma, che noi trasformiamo in leggi in Parlamento,” replica Di Battista.

E il botta e risposta continua:

“Ho capito, però ogni tanto arriva Beppe Grillo e decide lui senza “Rousseau”“, obietta il giornalista.

“Ma quando?” chiede Di Battista – “Mi dica un solo esempio”. Formigli manda in onda le dichiarazioni di Paola Taverna, che definisce Grillo “un capo politico e garante del M5S”.

Di Battista conferma le parole della Taverna e commenta: “Questo significa che Grillo si fa garante di 4 regolette semplici che abbiamo e dell’assoluta organicità del programma con gli atti che vengono presentati quando amministriamo. E’ quel che ha sempre fatto Grillo. Quando mai Grillo ha alzato il telefono e mi ha detto come votare o quale legge portare in Parlamento? Mica ho chiesto a Grillo il permesso di venire qui in tv o di fare la mia battaglia contro la “bancocrazia” o di fare il mio tour estivo con la moto contro la riforma costituzionale“.

“Quindi, ha deciso lei senza consultare Grillo?”, chiede Latella.

“Ma per l’amor di Dio, per chi ci avete preso? Per marionette? Andate a parlare con i deputati renziani se parlate di marionette. Sono loro che vanno al voto o meno a seconda di quello che dice Renzi“.

Poi si passa a parlare di alleanze.

“Non ci alleiamo con nessuno”, dice Di Battista, che cita la coalizione tedesca tra Cdu-Csu e Spd. “La Germania sarà la Germania. Noi qui abbiamo da una parte Franceschini, Renzi e Napolitano, dall’altra parte Berlusconi, Verdini, Alfano. Parlateci voi, mettetevi d’accordo voi con loro. Noi no. Il M5S è così, piaccia o non piaccia“

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