Gentiloni da Pippo Baudo: ‘Avanti fino al 2018 e fiducia al ministro Lotti’

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Questo fine settimana è da ricordare.

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Dopo aver detto che l’Italia si è rimessa in carreggiata, Gentiloni da Pippo Baudo ha allungato la legislatura: si voterà, come vuole il puparo, “a scadenza naturale”, nel 2018.

Ma non dovevamo andare subito al voto, si chiederanno i lettori. La risposta è NO, come affermato in precedenza in questo blog: NON vogliono farci votare.

Il premier infatti, in diretta su Rai 1 nel corso del programma “Domenica In”, ha dichiarato:

“I governi fanno quello che dice la Costituzione. Abbiamo cose da completare del governo Renzi e anche delle cose nuove e importanti. La scadenza è la fine della legislatura poi i governi possono finire prima se non hanno la maggioranza in Parlamento ma io dico sempre ai miei colleghi che dobbiamo lavorare non avendo in mente la durata ma le nostre responsabilità”.

Gentiloni da Pippo Baudo: ‘Avanti fino al 2018 e fiducia al ministro Lotti’

Quindi scordiamoci le elezioni anticipate. E scordiamoci che il governo cada a causa della mozione di sfiducia al ministro dello Sport Luca Lotti, indagato nell’ambito dell’inchiesta Consip. Gentiloni ieri si è espresso anche su questo punto, ribadendo la totale fiducia in Lotti:

“Mi sta a cuore che si faccia chiarezza da parte della magistratura. Il meccanismo Consip è servito al Paese in termini di riduzione di spese, serve a concentrare gli appalti per evitare che ogni singola amministrazione si faccia i suoi. Se in questa roba si inserisce la corruzione, come sembra dall’inchiesta, è molto grave e mi auguro che la magistratura lo chiarisca nel modo migliore possibile e più rapido possibile”.

Tradotto: dobbiamo resistere fino al 2018 e combattere, combattere, combattere.

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