Maurizio Crozza spiega in un minuto e mezzo il caso Consip

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Durante la seconda puntata della sua nuova trasmissione “Fratelli di Crozza“, il comico genovese Maurizio Crozza ha spiegato gli intrecci del caso Consip con la sua solita ironia:

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“Nel 2015 il toscano Matteo Renzi nomina come amministratore delegato di Consip un altro toscano, tal Luigi Marroni, che subisce pressioni da Alfredo Romeo, un imprenditore che traffica intorno a un appalto da quasi 3 miliardi di euro che, per coincidenza, usa come mediatore tale Carlo Russo, toscano anche lui, che, per coincidenza, è in affari con Tiziano Renzi, che, per coincidenza, è in affari con Tiziano Renzi.

Nel frattempo la procura indaga e mette delle cimici alla Consip, ma il ministro Luca Lotti, toscano, che per coincidenza è fedelissimo di Matteo Renzi, e un generale dei Carabinieri, Emanuele Saltalamacchia, che, per coincidenza è capo della Legione Carabinieri toscana, pare che abbia avvertito Luigi Marroni delle microspie che, per coincidenza, vengono immediatamente rimosse

A questo punto, però, direi di introdurre per le coincidenze la modica quantità, come per le droghe leggere.

Se ti trovano con una coincidenza è uso personale.
Due coincidenze, vabbè dai, ti farai le coincidenze con i tuoi amici.
Dieci coincidenze al posto di blocco iniziano un po’ a girargli i maroni.
Però cinquanta coincidenze è spaccio, e t’arrestano cazzo. No”.

Guarda il video:

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