Sardex, la moneta complementare nata in Sardegna

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Sono già più di 1.200 le imprese iscritte al circuito Sardex, la moneta complementare nata in Sardegna nel 2009 che si pone l’obiettivo di salvare le imprese isolane dalla crisi.

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Sardex non è una moneta virtuale come Bitcoin, ma un sistema di scambio di debiti e crediti interno a un circuito di aziende iscritte al programma che usano unità di conto digitale, e si finanziano a vicenda, senza interessi.

Il Corriere della Sera ci spiega cos’è nella propria rubrica “La Nuvola del Lavoro”:

“In sostanza permette a una azienda di aprire un conto nel proprio circuito. L’azienda può spendere crediti Sardex i quali garantiscono di acquistare beni e servizi solo all’interno della rete e quindi solo da aziende che hanno un conto nel circuito chiuso. Il risultato è che se sono un’impresa edile in crisi di liquidità ma che ha appena vinto un appalto, posso acquistare calce e materiali da un’altra azienda in crediti Sardex. A sua volta l’azienda potrà spendere poi un credito equivalente sempre nella rete, magari acquistando da una terza ditta un servizio informatico che le serve. In questo modo l’impresa edile potrà sdebitarsi verso un quarto imprenditore fornendo servizi in costo d’opera. Senza bisogno di tirar fuori liquidità. Tutto fatturato e quindi a prova di evasione”.

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