Il Senato dice no a decadenza Minzolini. M5S: ‘Voto di scambio Fi-Pd’

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Con 137 sì, 94 no e 20 astenuti il Senato ha detto no alla decadenza di Augusto Minzolini. L’Aula del Senato ha approvato un ordine del giorno presentato da Forza Italia che respinge la proposta presentata dalla Giunta per le Elezioni di dichiarare decaduto il senatore di Fi.

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Subito all’attacco il Movimento 5 Stelle che, per bocca del senatore Mario Michele Giarrusso ha definito il salvataggio di Lotti prima, e di Minzolini poi, un “voto di scambio” tra Forza Italia e Pd:

“Tra il Pd e FI c’è stato di fatto un voto di scambio. I dem ieri hanno salvato Lotti per lo più uscendo dall’Aula e facendogli abbassare il quorum e loro oggi gli hanno salvato Minzolini che resta senatore di FI. E’ una vera vergogna. Hanno dimostrato di essere una Casta che vuole restare al di sopra della legge”.

Decadenza Minzolini, il senatore: ‘Mi dimetto’

Nel suo intervento in aula Minzolini ha fatto sapere che si sarebbe dimesso qualunque fosse stato l’esito del voto dichiarando:

“Qualunque sia l’esito del voto, io rassegnerò le dimissioni da senatore. Lo farò dopo, però, non prima. Io ritengo di essere vittima di una vicenda kafkiana”.

Il senatore del Pd Massimo Mucchetti, riporta Adnkronos, gli ha stretto la mano e lo ha baciato: “Complimenti, Minzolini! La nostra linea era per la libertà di coscienza, io ho votato per il no alla decadenza”. “Mi sono mantenuto, avrei potuto dire molto di più sulle ingiustizie subite, non me l’aspettavo questo voto…”, ha ripetuto Minzolini.

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