Attacco chimico in Siria, i media incolpano Assad. Ma non penseranno che ci abbiamo creduto

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Ma non penseranno che ci abbiamo creduto?

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Ieri la macchina della disinformazione italiana si è messa d’impegno per attribuire al regime di Bashar al Assad la responsabilità dell’attacco chimico in Siria: il Corriere della Sera ha usato il virgolettato per scaricare sulle fonti la responsabilità. Repubblica, invece, ha mentito proprio, salvo poi correggere e adottare il metodo del virgolettato.

Oggi di queste menzogne non resta traccia: i media italiani hanno avuto troppa fretta di incolpare Assad per l’attacco chimico effettuato ieri sui civili in Siria, e poi hanno dovuto rettificare.

Attacco chimico in Siria, come è andata veramente?

Gli Stati Uniti hanno imputato al presidente siriano la colpa della strage, mentre secondo i russi è esploso un magazzino di armi chimiche dei ribelli colpito dal raid aereo delle forze repubblicane.

La Commissione d’inchiesta dell’Onu ha aperto un’indagine per fare chiarezza sulla vicenda, ma l’ipotesi più accreditata sembra essere la seconda: stando a quando affermato dal portavoce del Ministero della Difesa russo, l’attacco dell’aviazione siriana di ieri ha colpito un deposito di armi dei ribelli nella città di Khan Sheikhoun. In questo magazzino, riporta Rt.com, venivano prodotte e custodite armi contenenti gas tossici, già usate dai ribelli siriani a fine 2016.

A stabilire cos’è successo ieri in Siria saranno gli ispettori dell’Onu. Noi ci limitiamo a denunciare la disinformazione dei media.

Attacco chimico in Siria, Nè Putin, né Assad sono stupidi. Ergo: quel bombardamento viene da coloro che hanno le armi chimiche

Di seguito il commento pubblicato dal giornalista Giulietto Chiesa sulla propria pagina Facebook. Secondo il giornalista, un attacco del genere andrebbe contro gli interessi del presidente siriano e di Mosca:

“BOMBE CHIMICHE IN SIRIA.
Di chi sono? La Russia smentisce la Reuter (che addirittura falsifica le informazioni di una centrale del falso come “L’osservatorio per i diritti umani in Siria”). Un falso elevato al quadrato. Nei filmati tragici si vedono i “caschi bianchi”. Quelli che hanno preso l’Oscar a New York. Ancora una volta la fabbrica del falso inventa crimini della Russia, e di Assad, che presuppongono una stupidità assoluta da parte di Mosca e di Damasco. Nè Putin, né Assad sono stupidi. Ergo: quel bombardamento viene da coloro che hanno le armi chimiche. E che hanno bombardato i civili per far ricadere la colpa su Mosca e su Damasco. Un’altra, sanguinosa e mostruosa false flag operation. Fatta sapendo che l’esercito dei giornalisti mainstream la sventolerà senza sosta”.

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