Consip indagato sottufficiale Carabinieri: avrebbe falsificato dichiarazioni su Tiziano Renzi

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Non ci sarebbe alcuna prova che Alfredo Romeo, in carcere per corruzione, si sia incontrato con Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier.

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Un sottufficiale dei Carabinieri è indagato dalla Procura di Roma perché avrebbe manipolato gli atti dell’inchiesta Consip, attribuendo ad Alfredo Romeo la frase che provava l’incontro fra l’imprenditore napoletano e Tiziano Renzi. Dall’analisi dei nastri, leggiamo su Repubblica, emerge che questa frase l’avrebbe pronunciata Italo Bocchino.

Riporta l’ANSA:

“Il capitano del Noe, Giampaolo Scafarto, è indagato dalla procura di Roma per falso in quanto autore di un’informativa nell’ambito dell’inchiesta Consip in cui da un lato avrebbe accreditato erroneamente la tesi della presenza dei servizi segreti nel corso degli accertamenti e, dall’altro di aver attribuito ad Alfredo Romeo e non a Italo Bocchino una frase intercettata: “…Renzi l’ultima volta che l’ho incontrato”. Interrogato oggi Scafarto si è avvalso della facoltà di non rispondere.”.

Leggiamo sul Sole24Ore che Scafarto è accusato dai pm Mario Palazzi di falso materiale e falso ideologico perché ‘nella qualità di pubblico ufficiale – si legge nell’invito a comparire – redigeva un’informativa nella quale, al fine di accreditare la tesi del coinvolgimento di personaggi asseritamente appartenenti ai servizi segreti ometteva scientemente informazioni ottenute a seguito di indagini esperite’. Scafarto è uno dei militari impegnati nel recupero, a Roma, di “pizzini” scritti nell’ufficio dell’imprenditore Romeo”.

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