Martin Schulz: ‘Senza l’euro la Germania dovrebbe temere l’Italia, non la Cina’

0
2
Martin-Schulz
Pubblicità

Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, potrebbe diventare il nuovo cancelliere tedesco.

Pubblicità

Il suo pensiero, però, non è in linea con quelli che sono gli interessi del nostro Paese, perciò è giusto che i cittadini siano informati. Vocidallestero.it ha tradotto un’intervista rilasciata nel 2012 da Schulz al Der Spiegel in cui emerge appunto il suo pensiero: l’Europa è vitale per gli interessi nazionali della Germania, e soprattutto lo è l’euro.

Senza la moneta unica l’industria automobilistica tedesca, fiore all’occhiello del paese, sarebbe molto meno competitiva, a tutto vantaggio di paesi come Italia e Francia.

A dirlo è Schulz stesso. Ecco i passaggi fondamentali dell’intervista:

“SPIEGEL: Nemmeno la maggioranza dell’opinione pubblica tedesca è d’accordo su una condivisione del debito.

Schulz: Purtroppo questa affermazione è assolutamente vera, e mi preoccupa molto. Ciò di cui abbiamo bisogno è di spiegare alla gente quali sono le alternative.

SPIEGEL: Quali sono?

Schulz: Reintrodurre il marco tedesco. Sarebbe una valuta estremamente forte, che renderebbe le esportazioni tedesche molto più costose. L’industria automobilistica tedesca dovrebbe temere non più la Cina, ma la Francia e l’Italia, la Peugeot, la Citroën e la FIAT. La Germania diventerebbe troppo grande per l’Europa ma troppo piccola per il mondo. A questo dovrebbero pensare quelli che chiedono un’uscita della Grecia dall’eurozona.

SPIEGEL: Quindi lei pensa realisticamente che la Grecia abbia qualche possibilità?

Schulz: Se continuiamo ad andare nella direzione in cui stiamo andando è difficile. Imponendo tagli non otterremo nessuna crescita in Grecia. Sarebbe preferibile una zona economica speciale per la Grecia.

SPIEGEL: Suona come una proposta un po’ vaga.

Schulz: Ma non lo è. Le aziende investiranno in Grecia solo se ci saranno tre condizioni. Primo, ci deve essere un chiaro impegno verso l’euro. Nessuna azienda investirà se ha il timore che a un certo punto la Grecia uscirà dall’euro. Secondo, il governo greco deve essere pronto a lavorare insieme alle istituzioni europee per la ristrutturazione del paese”.

Martin Schulz è presidente dell’Europarlamento, ma prima di tutto, per lui, vengono gli interessi di Berlino.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui