Luigi Di Maio spiega quanto costa il Reddito di cittadinanza del M5S a #RenziPinocchio

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Dopo Andrea Romano e Silvio Berlusconi, anche Matteo Renzi è inciampato sul reddito di cittadinanza del M5S.

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Tutti e tre riportano cifre esagerate sulle coperture che la proposta dei 5 Stelle richiede.

Tra le tante balle dette a Otto e Mezzo, l’ex-premier ha detto che il reddito di cittadinanza del M5S costa dai 20 ai 96 miliardi.

Niente di più falso, come ha spiegato Luigi Di Maio sul Blog di Beppe Grillo:

“Renzi continua ad andare in televisione ad attaccare il Movimento 5 Stelle con argomentazioni false. Un ex presidente del Consiglio che va in giro in Tv a sparare dati a caso, ha credibilità zero.

Renzi a Otto e mezzo ha detto: “Qui viene Casaleggio, in questa seggiola o quella, non so qual era, e dice: ‘Io voglio fare il reddito di cittadinanza per tutti’, penso a quelli che sono fuori da un posto di lavoro e che quindi seguono con attenzione queste parole. Lei gli dice: ‘Come la copri la cifra che va dai 20 ai 96 miliardi di euro necessaria per il reddito di cittadinanza? Da 20 a 96 miliardi di euro’ ‘Ah beh però possiamo fare per esempio… le pensioni d’oro e i vitalizi…’ Al massimo sta roba qui vale, al massimo esagerando, 100 milioni di euro. E devi arrivare a 96 miliardi di euro. Tu stai prendendo in giro gli italiani,” scrive il deputato.

Qui l’unico che prende in giro gli italiani è Matteo Renzi, prosegue Di Maio, che aggiunge:

“Uno che ha governato per 3 anni questo Paese, e finge di non conoscere le coperture del nostro reddito di cittadinanza, parlando di cifre che vanno da 20 a 96 miliardi, facendo disinformazione con cifre a caso. Eppure questi sono atti depositati, sono atti depositati al Parlamento della Repubblica, e le coperture del reddito di cittadinanza sono approvate dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle costa 14,9 miliardi di euro, non lo diciamo noi, lo dice l’Istat. A quei 14,9 miliardi di euro si aggiungono 2 miliardi di euro per la riforma dei Centri per l’Impiego, che servono a far trovare lavoro a chi prende il reddito di cittadinanza. Renzi finge di non conoscere queste cose, e tra l’altro continua a difendere i privilegi della casta quando dice che con le pensioni d’oro non si può coprire il reddito di cittadinanza. Noi abbiamo individuato 25 voci di spesa che mettono insieme 17 miliardi di euro per erogare questa misura, tra queste ci sono anche le pensioni d’oro. Lui usa la retorica per continuare a difendere i privilegi della casta che durante il suo governo non ha mai voluto tagliare ma che noi taglieremo col primo decreto che istituirà il reddito di cittadinanza in Italia.

Renzi ha continuato: “In questi anni il lavoro giovanile… la disoccupazione è scesa, non troppo, purtroppo ha ragione, ma è scesa dal 46 al 35%.”

Utilizza un dato vero per dire una falsità. L’unica verità è che i giovani occupati italiani non aumentano, o emigrano o per disperazione smettono di cercare lavoro. Solo l’anno scorso sono andati via 115 mila italiani, non solo giovani, anche pensionati, over 40 che hanno perso le speranze di stare in questo Paese. E a quelli si aggiungono gli inattivi, quelli che restano in Italia ma perdono la speranza di trovare un lavoro e quindi non lo cercano più. Questi dati sono la dimostrazione del fallimento totale delle politiche di Matteo Renzi che lui ha anche il coraggio di sbandierare, ma che in realtà dimostrano che Jobs act, bonus, trovate elettorali che ha utilizzato, hanno fatto solo scappare gente e aumentare i giovani disoccupati. Queste sono le sue falsità sui dati che riguardano gli italiani, e con altrettante falsità attacca il Movimento 5 Stelle, ad esempio sulla democrazia diretta”.

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