Camorra, il fango del Pd su Luigi Di Maio. Il deputato: ‘Fantasie’

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I carabinieri gli hanno portato via mezzo partito e hanno il coraggio di attaccare i 5 Stelle su legami inesistenti con la camorra.

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L’ultima trovata del Pd arriva da Pina Picierno, l’eurodeputata che con 80 euro al mese fa la spesa due settimane.

La Picierno ha attaccato i 5 Stelle pubblicando su Facebook lo screenshot di un commento del figlio del Boss La Torre sulla pagina di Luigi Di Maio e una foto dello stesso insieme al deputato 5 Stelle.

Ma è solo l’ennesima pidiozia: chiunque può commentare liberamente i post su Facebook e scattarsi un selfie insieme ad altri attivisti con un politico, senza che questo implichi complicità da parte del politico.

“A Mondragone tra poco ci saranno le elezioni amministrative. A supportare la lista del M5S oggi è arrivato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.
Il figlio del Boss La Torre commenta entusiasta su Facebook.
Di Maio sa di chi si tratta?
Sa che il figlio non ha mai preso le distanze dalla terribile storia criminale del padre?
Che messaggio ritiene di inviare a chi a Mondragone si batte ogni giorno contro la camorra?
Io spero con tutta me stessa che Di Maio voglia chiarire immediatamente da che parte sta. Sulla camorra non si scherza”, ha scritto l’esponente del Pd.

Sotto: il post pubblicato dall’eurodeputata

Immediata la replica di Luigi Di Maio, che su Twitter ha scritto: “Il M5S è contro la camorra con tutte le forze e quindi contro quella famiglia. Non rispondo di commenti o foto rubate. #FantasiePd”

Decine di utenti hanno criticato la Picierno per il suo attacco a Di Maio. E una delle persone presenti nella foto pubblicata dalla deputata ha scritto il seguente commento:

“Illustrissima onorevole Pina Picierno, il primo a destra della foto è chi vi scrive. Sono un onesto cittadino di Mondragone, candidato per il Movimento alle prossime amministrative. Circa un anno fa fui costretto a denunciare il Sindaco della mia città per minacce ed abuso di ufficio, informando l’assessore alla legalità della mia città, vostro delfino e mio parente, che mi rispose con un sorriso. Inoltre Lei stessa mi promise di raggiungermi per fare un giro nei luoghi dove vivo, dove Le avrei mostrato le male fatte della politica convenzionale. Le sembrerà strano, ma sono più indignato dall’ atteggiamento di certi politici che da un commento di un cittadino, fino ad oggi, non colpevole di reati, su Facebook. In attesa di risposta Le rinnovo l’invito”.

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