Banca Etruria, Lezzi: ‘Boschi è andata da Unicredit per cercare di salvare il sedere al padre in qualità di ministro’

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Ospite alla Gabbia la senatrice del M5S Barbara Lezzi ha affrontato la questione Boschi.

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L’ex-ministra è stata accusata dall’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli di aver chiesto all’ad di Unicredit di comprare Banca Etruria, l’istituto di cui il padre era presidente, quando era ministra.

Intervenendo in studio la Lezzi ha detto:

“A me interessa entrare nel merito della questione della Boschi.

Non è soltanto il fatto che questo amministratore di Banca Etruria sia anche suo padre; il fatto è che lei, in qualità di ministro del governo Renzi, a fine novembre del 2015 ha emanato un decreto con il quale hanno azzerato migliaia di conti correnti di poveri risparmiatori ignari di una truffa ordita a loro carico. E’ qui che è il nodo.

Abbiamo posto delle domande ben precise al ministro Boschi, ovvero, ad esempio: è vero no che questi amministratori, compreso il padre della Boschi, si erano concessi ben 185 linee di credito? Ne hanno utilizzato 142 milioni e 108 non sono stati restituiti.

Questa è una truffa ai danni dei risparmiatori, e lei, in qualità di ministro ha agito prima andando da Unicredit per cercare di salvare il sedere al padre.

I risparmiatori ogni quindici giorni vengono a Palazzo Chigi e voi vi vergognate e scappate come ladri. Perché non venite a parlare con migliaia di risparmiatori.

Io ho parlato coi risparmiatori, che non sono affatto speculatori, come Renzi e la Boschi hanno accusato di essere dopo che li hanno truffati.

Renzi e la Boschi, da persone non per bene e non serie, hanno detto che queste persone erano degli speculatori, non hanno detto una cosa: in quel periodo in cui loro rifilano quelle obbligazioni subordinate, danno a queste persone un rendimento del 3,5%. La San Paolo dava oltre il 7%.

Guarda il video: Banca Etruria, Lezzi: ‘Boschi è andata da Unicredit per cercare di salvare il sedere al padre in qualità di ministro’

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