Sindaco Pd arrestato per peculato: ‘570 mila euro in cellulari e iPad’

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Un altro sindaco Pd arrestato.

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Si tratta Oreste Giurlani, primo cittadino di Pescia, comune in provincia di Pistoia, arrestato dalla Guardia di Finanza di Firenze questa mattina. Alle 8 i finanzieri hanno bussato alla porta di Giurlani e lo hanno portato in caserma. Ora l’esponente del Pd si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato.

Riportiamo la cronaca dei fatti da Il Tirreno:

Arresti domiciliari per il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani (Pd). L’accusa è di peculato. Gli uomini della Guardia di Finanza di Firenze si sono presentati stamani, 1 giugno, a casa del primo cittadino della città dei fiori. Poco dopo, Giurlani è uscito ed ha seguito in auto i finanzieri con destinazione, molto probabilmente, Firenze.

Secondo quanto si apprende da un comunicato della Guardia di Finanza, i finanzieri hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo toscano, Anna Donatella Liguori, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo, Giuseppe Creazzo, per l’ipotesi di reato di peculato

“.

Ecco quali sono i fatti contestati al sindaco di Pescia:

“I fatti contestati riguardano Giurlani (che è stato anche primo cittadino di Fabbriche di Vallico in Garfagnana) quando era presidente dell’Uncem Toscana, Unione nazionale comuni comunità enti montani. Più nel dettaglio, le investigazioni svolte dai finanzieri – coordinate dal sostituto procuratore Tommaso Coletta – hanno accertato che Giurlani, “nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2016, si sarebbe indebitamente appropriato di denaro appartenente all’Uncem, trasferendo dal conto corrente dell’associazione – di cui aveva la disponibilità diretta – sul proprio conto corrente personale, la somma complessiva di oltre 570.000 euro.”

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