‘La parata del 2 giugno? Lasciamola perdere, ci hanno dimenticati’ Lo sconforto dei sindaci dei paesi terremotati

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La parata del 2 giugno ci costa fino a 2 milioni di euro.

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Secondo alcuni in un periodo di crisi questi soldi potrebbero essere usati per disoccupati e terremotati, secondo altri è giusto spendere questa cifra per la nostra festa nazionale.

Ad ogni modo, quel che sorprende è che non tutti la considerano tale: i cittadini hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni e le stesse istituzioni si sentono dimenticate.

Molti sindaci dei comuni colpiti dal terremoto, racconta Flavia Amabile su La Stampa, non saranno infatti presenti alla parata militare che si tiene oggi a Roma: il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falducci, ad esempio, resterà a fare compagnia agli abitanti del suo Paese e non andrà “dove ci hanno dimenticati”, spiega a La Stampa. E come lui tanti altri.

Leggiamo su La Stampa:

“Avrebbe dovuto essere il grande colpo d’occhio dell’Italia unita che prova a risollevarsi dopo il terremoto. Sarà ancora una volta lo specchio di una frattura che non si sanerà facilmente: da un lato i sindaci dell’area del terremoto che hanno deciso di essere presenti e di dialogare con il mondo della politica, dall’altro i sindaci che preferiscono restare a casa.

Ci sarà Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, presente anche al ricevimento ai giardini del Quirinale. Non ci sarà il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci: “Il mio 2 giugno sarà qui, è giusto trascorrere dove le macerie sono ancora intatte la festa della Repubblica, non dove ci hanno dimenticati”.

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