Elezioni, Alfonso Bonafede (M5S): ‘Questo non vuol dire votare, significa taroccare la democrazia’

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Ospite a Piazza Pulita, il deputato del M5S Alfonso Bonafede ha commentato il risultato elettorale, criticando l’uso da parte dei partiti di liste civiche per nascondere i propri simboli.

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Il parlamentare pentastellato ha mostrato il fac simile di una scheda elettorale e ha detto:

“Ho molto rispetto dei voti dei cittadini, però i cittadini devono poter votare in una condizione normale.

Questo è il fac simile della scheda elettorale di Genova. Lei vuole il Movimento 5 Stelle? Mette una x sul Movimento 5 Stelle.

Dopodiché per cercare il Partito Democratico si deve impegnare. Questa non è una scheda elettorale.

Io voglio una scheda elettorale in cui ci siano 5 Stelle, Partito Democratico, Forza Italia e le altre due forze politiche. Questa è una tavola periodica degli elementi chimici, non è una scheda elettorale.

Il punto è se lei cerca il simbolo del Partito Democratico nella scheda elettorale di Palermo, non lo trova. Ci trova il simbolo del Partito Democratico con dentro il simbolo del partito di Alfano, in mezzo ad altri sette simboli.

Questo per me non vuol dire votare, significa taroccare la democrazia, e noi una cosa del genere non la faremo mai perché abbiamo rispetto dei cittadini”.

Guarda il video dell’intervento di Alfonso Bonafede:

Toninelli (M5S): ‘I vecchi partiti si sono mascherati di finti colori civici per frodare i cittadini’

Domenica scorsa a Matrix un altro deputato 5 Stelle, Danilo Toninelli, aveva espresso preoccupazione per la questione delle liste civiche, usate dai partiti per “nascondersi”, per “paura di metterci la faccia”.

Di seguito il commento di Toninelli:

“Siamo scesi nell’arena elettorale solo con il nostro simbolo, mentre i vecchi partiti si sono mascherati di finti colori civici dietro i quali c’erano sempre loro, con in più l’aggiunta di parenti e di clienti di ogni tipo.

Una vera operazione di camuffamento politico fatta apposta per frodare i cittadini del proprio voto. Provate a pensare: in comuni con poche decine di migliaia di abitanti avere 10 liste civiche che appoggiano il Pd o Forza Italia significa avere più di 300 candidati consiglieri che tra parenti, amici, colleghi di lavoro o semplici conoscenti raggiungono migliaia di elettori che li votano per il semplice rapporto umano che li lega.

Non dimenticate mai che siamo la prima forza politica del Paese, e questo è incredibile.

Quindi siate orgogliosi di voi stessi e non fermatevi in questa incessante lotta per salvare il futuro del nostro splendido Paese.”

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