Tentato dirottamento di un bus in Sicilia: sudanese prova a farlo uscire di strada

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Non è terrorismo, ma il tentato dirottamento di un bus in Sicilia riaccende la discussione sulla sicurezza nel nostro Paese.

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Un passeggero sudanese che viaggiava su un bus diretto da Palermo a Trapani ha afferrato all’improvviso il volante del mezzo cercando di farlo uscire fuori strada. L’uomo è stato bloccato da alcuni militare che erano a bordo del bus. L’incidente è avvenuto nei pressi di Segesta.

Le ragioni del gesto non sono ancora chiare e su questo sta investigango la procura di Palermo. La pista terroristica, per il momento, è stata esclusa.

Leggiamo su TgCom:

“Stava viaggiando tra Palermo e Trapani a bordo di un autobus quando ha afferrato il volante cercando di fare uscire di strada il mezzo. L’autore del tentato dirottamento, un sudanese, è stato bloccato da alcuni militari che erano a bordo. Si esclude che si tratti di terrorismo. L’uomo è stato fatto scendere a Castellammare del Golfo per essere interrogato dagli uomini della Digos”.

Ilsussidiario.net riporta ulteriori dettagli della vicenda:

“Due militari liberi dal servizio che erano a bordo sono riusciti a bloccare tempestivamente l’autore del tentato dirottamento, il cui movente non è ancora chiaro. Pochi minuti dopo sono giunti i poliziotti della Stradale e gli agenti della Digos. Il sudanese è stato fatto scendere a Castellammare del Golfo dal mezzo della Autoservizi Salemi per essere interrogato.

L’autobus era partito da Marsala alle 13.30 e aveva fatto tappa all’aeroporto di Birgi. Sul caso sta indagando la Dda di Palermo che coordina le inchieste sul terrorismo. «Stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti», ha dichiarato il questore di Trapani, Maurizio Agricola, come riportato da Repubblica. Il giovane era disarmato, ora si sta cercando di risalire alla sua identità”.

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1 commento

  1. Mi auguro che dopo quanto accaduto non rimettano in libertà il sudanese e provvedano a rimpatriarlo accompagnato, almeno fino a farlo salire su l’aereo che lo riporterà nella propria patria. SUCCEDERA’ ?

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