La valanga delle auto blu non si arresta: 9mila in più in un anno

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Il Bomba a inizio 2015 aveva detto che avrebbe tagliato le auto blu vendendole su e-Bay.

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Si trattava, però, dell’ennesimo flop: se da una parte nei ministeri i tagli ci sono stati, dall’altra solo parte delle amministrazioni comunali ha risposto all’invito di Palazzo Chigi di fornire i dati richiesti sulle auto di Stato.

I giornali ci avevano fatto credere che le auto blu erano state ridotte di 40mila unità. In realtà, alla fine del 2014, con un decreto del ministero della Funzione pubblica, erano stati cambiati i criteri del censimento e i veicoli censibili erano passati da 60mila a 20mila. Magia.

Per di più, le auto blu non solo non sono diminuite, ma nei Comuni aumentano senza sosta, spiega Roberto Petrini su Repubblica:

“La valanga delle auto di Stato non si arresta. Anni di polemiche e denunce hanno solo scalfito un sistema che continua a proliferare nonostante la spending review e la necessità di moralizzare la vita pubblica. A conti fatti parlare di riduzione è stato un bluff. I dati sono pubblici, ma nessuno ha fatto le somme: l’ultimo censimento sulle auto della Pubblica Amministrazione, concluso il 28 febbraio del 2017, ha prodotto un immenso tabellone in pdf. Repubblica ha chiesto alla società di data management Twig, guidata da Aldo Cristadoro, di trattare e confrontare le cifre con il precedente censimento chiuso nel febbraio dell’anno scorso. Ebbene: il risultato è che nel 2016 sono emerse 8.791 auto di servizio in più, si è passati da quota 20.891 a 29.682.”

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