Arriva la conferma di Orlando: il governo chiese che gli sbarchi li gestissimo noi

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Emma Bonino ieri nel corso della 69esima assemblea di Confartigianato Brescia, ha dichiarato che fu il governo Renzi “a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino”.

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Durante la puntata di ieri di In Onda David Parenzo ha chiesto al ministro Andrea Orlando di commentare le dichiarazioni di Emma Bonino.

Il ministro ha risposto dicendo: “Io credo che sia una forzatura pensare che noi volevamo che sbarcassero tutti qui. Noi ci rendevamo conto del fatto che l’Italia era inevitabilmente il ponte con l’Europa. E da questo punto di vista abbiamo chiesto che l’Italia fosse responsabilizzata nella gestione di questi sbarchi”.

Luca Telese è intervenuto nel dibattito: “Mi faccia fare l’avvocato del diavolo,” ha detto il giornalista, che ha aggiunto: “alla fine noi in Europa diciamo che siamo vittime di un complotto, però alla fine in questo qua ci siamo messi noi”.

Orlando ha replicato a Telese spiegando che “per molto tempo ha retto un sistema, che era un sistema che in qualche modo gli sbarchi avvenivano qua, ma poi coloro che sbarcavano poi si spandevano per l’Europa”.

Una frase che non dà alcuna risposta quella di Orlando, che non è passata inosservata. Il deputato del M5S Mattia Fantinati ha pubblicato il video su Facebook e commentato:

“Imbarazzante!!! Durante la trasmissione IN ONDA il Ministro Andrea Orlando, commentando il video in cui Emma Bonino dichiarava che l’Italia ha chiesto esplicitamente di gestire la questione immigrazione, è entrato nel pallone, imbarazzo totale. Alla fine ha di fatto confermato: dal 2014 al 2016 il Governo ha chiesto che sbarchi e controlli li gestissimo noi”.

Guarda il video:

Oggi si tiene il vertice di Tallinn, ma secondo Emma Bonino l’Italia non ha speranze di risolvere la crisi. Riporta Il Fatto Quotidiano:

“Per la Bonino le speranze di migliorare la situazione al vertice di Tallinn, che inizia giovedì, per l’Italia sono davvero poche. Quanto alle intese con la Libia, “non si può fare un accordo, ammesso che sia accettabile, semplicemente perché ha due governi, due parlamenti, 140 tribù”. “Una delle cose di cui sono più orgogliosa – ha aggiunto – è Mare Nostrum”, l’operazione militare e umanitaria di salvataggio in mare avviata nell’ottobre 2013 proprio dal governo Letta e terminata nel novembre dell’anno successivo. “Sono convinta che sui cadaveri non si costruisce niente. Poi non l’abbiamo voluta più perché troppo cara. Poi è intervenuta l’Ue prima con Triton e poi con l’operazione Sophia“.”

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