‘Fai il professorino ma hai commesso errori madornali’: Barbara Lezzi distrugge il piddino a Omnibus

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“Il lito dell’Istat, l’indice mensile registrato tra variazioni congiunturali mese su mese nel raggruppamento dell’energia +5,7%, il Dottor Marattin non sa leggere i dati…”, spiega la Lezzi durante la puntata di Omnibus prima di essere interrotta da Luigi Marattin, economista in forza al Partito Democratico, che dice: “Sta parlando di dati annuali. Senatrice ma lei ha un’idea di quello che dice quando apre al bocca?”

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Ma la Lezzi non si lascia intimorire: “Il professorino con me non lo fa! Quello è un dato mensile lei mi ha risposto in maniera scorretta! Io di economisti, al soldo di Matteo Renzi, una e getta come Salvo Taddei ne ho avuti diversi davanti”.

“Cosa c’entra?”, chiede Marattin.

“Taddei – aggiunge la Lezzi – è stato cacciato. Adesso è Marattin e hanno la solita tecnica di mentire spudoratamente, perché è un dato mensile e si deve rassegnare; perché non sono solo io a dire che lei ha commesso degli errori madornali e grossolani.

E adesso siccome sta vantando i dati da quando è arrivato Renzi sulla disoccupazione, allora siccome io i dati non li guardo soltanto in maniera piatta come se avessi veramente i paraocchi, perché è quello che fa il Dottor Marattin

Poi vorrei sapere perché a Giugno invece che dare il dato tendenziale che secondo lui è così importante, davano quello congiunturale +1,1, perché questo mese era di 0,… Questa è la verità!”

“Questi sono dati tendenziali Senatrice, lei non ha idea di quello che dice,” si difende Marattin.

La Lezzi riprende la parola dicendo:

Disoccupazione in Europa al 9, in Italia all’11, Lezzi: ‘Vergogna e sintimo di incompetenza e incapacità

“Allora, disoccupazione. Quando è arrivato Renzi noi eravamo al 12,9 di disoccupazione.

La media europea era al 12%, ora dopo tutte le super grandi manovre, super grandi consiglieri economici cosa abbiamo?

Il resto d’Europa sta al 9,1, noi al’11,2 abbiamo più che raddoppiato il gap? Questa è una vergogna! Un’indecenza! Un sintomo di incompetenza e incapacità!

Noi avremmo, ad esempio, non avremmo abolito l’articolo 18, non avremmo fatto il Jobs Act, non avremmo indebolito i diritti dei lavoratori.
Ma siccome, secondo noi, anziché dare delle droghe, come dice lui, l’insulina, che sono pure buone, ma ripeto lo ha detto il vice ministro Morando ieri, non lo dice Barbara Lezzi, quindi che si mettessero un po’ d’accordo nel PD, allora io le dico una cosa.

Esisteva una legge strutturale, esisteva dal 1990, che era una decontribuzione non solo oneri IMPS ma anche INAIL, e non aveva tetto.

Strutturale significa che c’era da sempre, non dobbiamo andare ad attorcigliare, a trovare gli ‘0,’ ogni anno, c’era da sempre, allora si doveva per dare un input e un maggiore aiuto alle imprese e ai lavoratori, migliorare quella ma non toglierla dal bilancio.

Adesso che cosa abbiamo? Prima avevamo un tetto di 8.000 euro, prima c’era una decontribuzione totale poi pian piano se la sono mangiata fino a quando sono arrivati al 50%.

Questa è la verità!

E quest’anno ancora non sanno se poterla destinare solo ai giovani fino ai 29 anni.

Ma voglio ricordare ai super consulenti che esistono già delle agevolazioni per i giovani che non stanno dando buoni frutti, quindi, contingentare, restringere soltanto a quella fascia significa solo fare una lotta tra generazioni.

Allora quello che noi invece avremmo fatto, perché questa operazioncina della decontribuzione, cancellando una legge strutturale, è costata oltre 20 miliardi.

Noi avremo fatto invece un’operazione di diminuzione del cuneo che avrebbe però agevolato non solo le imprese ma anche l’altra parte interessata, ovvero i lavoratori, che ci avrebbe sicuramente riallineato di più al peso del cuneo fiscale che c’è nel resto d’Europa perché una cosa e poca ma sicura, abolendo la legge 407 del 1990, che valeva nel bilancio dello Stato, a politica invariata e c’era sempre 1 miliardo, il caro Matteo Renzi insieme ai suoi grandi consulenti economici hanno aumentato il cuneo fiscale di ben 1 miliardo, perché quella era strutturale, questa è soltanto dei bonus.

Questa è la verità!

Allora guardiamo i numeri per quello che sono, e il gap per il resto d’Europa perché se loro corrono noi siamo sempre in affanno e più loro vanno veloci più loro rimangono indietro e questo è drammatico.

Se noi non prendiamo la crescita congiunturale e tutti i fattori esogeni che ci sono stati, quando adesso passerà il Quantitative Easing, una serie di fattori positivi, cosa faremo noi eh? Ci inginocchiamo! Questa è la verità!”

Guarda il video dell’intervento della Lezzi a Omnibus

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