Barbara Lezzi: ‘Renzi non faccia il vigliacco, si confronti con me. Così parliamo delle qualità di sua madre’

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Matteo Renzi si prende gioco di Barbara Lezzi per le dichiarazioni sulla crescita del PIL dell’agosto scorso, ma la senatrice 5 Stelle non ci sta e invita l’ex premier ad un confronto pubblico tramite Facebook.

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In un video pubblicato sul social network la Lezzi dice:

“E così Renzi non si sta facendo mancare una sola sua uscita pubblica per nominarmi, per citarmi, in questo tentativo di deridermi.

E allora io dico: ‘Ma perché anziché mandarmi questi suoi professorini usa e getta non viene lui a fare un confronto dal momento che perde tempo a ricordarsi il mio nome ogni volta che esce in pubblico’.

Perché non viene a confrontarsi con me? Guardate che ci impieghiamo poco, un’oretta, un’oretta e mezza, da qualsiasi giornalista, in qualsiasi orario, in qualsiasi trasmissione, su qualsiasi rete. Io sono a sua disposizione.

Non faccia il vigliacco.

Non parli da solo, venga a parlare con me: chiariamo tutte le situazioni. Sarà molto interessante, magari parlare anche della famiglia Renzi col segno più.

E sì, perché c’è un bell’articolo di qualche giorno fa di Franco Bechis che ci informa delle mirabolanti qualità della mamma di Matteo Renzi, che con la sua azienda, che esiste da ormai da oltre trent’anni, passa da un fatturato del 2013 di 1 milione e 900mila euro al 2016 ad oltre 7 milioni di euro.

Ebbene guardate, io vorrei tanto sapere quali sono queste grandi qualità della mamma di Renzi, così giusto per imparare.

E poi magari gli spiegherò anche qualcos’altro che riguarda il PIL e la crescita industriale. Io lo aspetto Renzi, lo ribadisco: non sia vigliacco.

Si presenti ad un confronto, non abbia paura, e lasci a casa una volta per tutte i professorini usa e getta.”

Guarda il video:

Nell’articolo citato dalla senatrice 5 Stelle, il vicedirettore di Libero Franco Bechis scrive:

“Matteo Renzi e anche il suo Pd avrebbero un vero e proprio asso nascosto per rimettere a posto i conti dello Stato al posto di quel ministro dell’Economia – Pier Carlo Padoan – che fin qui ha eccelso soprattutto in grigiore. Il timoniere attuale ha la sua età e prova brividi sentendosi una sorta di Superman quando annuncia che il fatturato italiano (il Pil) potrà crescere forse dell’1,5%. Una cifra che sembra ridicola se messa a confronto con quanto accade in quasi tutti gli altri paesi di Europa e in gran parte di quelli del mondo. Ma appunto una soluzione alternativa ci sarebbe: l’asso nascosto di Renzi. È un manager che ha avuto risultati addirittura superiori a quelli di Sergio Marchionne: negli ultimi tre anni il fatturato della sua azienda è quasi triplicato. E gli utili netti sono cresciuti 165 volte: quasi il record mondiale. Ha un vantaggio in più, dato dalla natura: è donna. Per il segretario del Pd ha perfino un nome che è musica per le sue orecchie: Laura. Con il cognome poi si va alle stelle: Bovoli. È la mamma di Matteo Renzi.

Da qualche anno lei è l’amministratore unico della Eventi 6, la storica azienda di famiglia specializzata nel settore del marketing operativo: «Organizzazione di eventi, allestimenti fieristici, stampa e distribuzione di volantini e giornali». Le proprietarie sono le sorelle del segretario del Pd, Matilde e Benedetta e la mamma Laura che è appunto amministratore unico della società a responsabilità limitata. L’azienda ha alle spalle 30 anni di attività, e all’inizio se ne occupava soprattutto il papà di Matteo, Tiziano. Si chiamava inizialmente Chil promozioni srl, poi ha assunto l’attuale denominazione di Eventi 6. Ed è stata da quando alla guida c’è mamma Laura uno dei rarissimi successi imprenditoriali in questi anni di economia italiana in crisi o al massimo zoppicante.

La signora senza dubbio ci sa fare: vedere i numeri per credere. Fatturato del 2013: 1,974 milioni di euro. L’anno successivo – 2014 – più che raddoppia: 4,284 milioni di euro. Ma la crescita non si ferma: 5,594 milioni di euro nel 2015. E ora nel bilancio ufficialmente appena depositato alla Camera di commercio di Firenze, il nuovo boom: fatturato 2016 a 7,271 milioni di euro. Negli ultimi tre esercizi dunque gli incassi sono cresciuti del 268,33%, praticamente triplicati. Chi è riuscito a fare meglio? Stessa cosa con gli utili netti della società: 689 euro nel 2013, poi 43.326 euro nel 2014, 72.627 euro nel 2015 e ora con l’ultimo bilancio si arriva a 114.765 euro. Si partiva assai bassi (però molte società del settore erano peggio messe, con significative perdite operative), ma anche qui con gli ultimi tre esercizi la crescita percentuale dei guadagni netti è stata da brivido: più 16.556,74%. E in effetti l’utile è cresciuto più di 165 volte.”

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