Il sindaco di Milano Sala a processo il 14 dicembre

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Sui guai e il processo alla giunta Raggi ci hanno fatto la testa a pallone.

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Al sindaco piddino di Milano Giuseppe Sala, invece, i fake media non danno tanta importanza.

Riportano la notizia, questo sì, ma la nascondono all’interno dei loro siti, in modo che non venga notata.

Eppure le vicende della Raggi e di Sala sono molto simili: sono stati entrambi accusati di falso, dato che le accuse più gravi contestate alla sindaca di Roma sono state archiviate.

Per quanto riguarda il sindaco di Milano, ne sapremo di più a metà dicembre, quando si terrà il processo a suo carico, come riporta Askanews:

“Prenderà il via il prossimo 14 dicembre l’udienza preliminare a carico del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e di altri sette indagati (cinque persone e due società) per le presunte irregolarità nel maxi appalto della cosiddetta “Piastra dei Servizi” di Expo 2015.

Sarà il gup Giovanna Campanile a decidere se mandare o meno a processo il primo cittadino milanese, accusato di falso materiale e ideologico: secondo il sostituto procuratore generale Felice Isnardi, Sala, nel suo ruolo di amministratore delegato di Expo 2015 spa, avrebbe retrodatato due verbali della commissione aggiudicatrice della gara sulla Piastra per sostituire, il prima possibile, due componenti della stessa commissione che nel frattempo erano risultati incompatibili.

L’accusa di turbativa d’asta, contestata dall’accusa nell’avviso di chiusura indagini e relativa all’appalto per il verde di Expo, è invece stata stralciata in vista di una richiesta di archiviazione.

Fu il pg Isnardi (il magistrato della Procura generale di Milano che aveva deciso di avocare il fascicolo, assumendosi così la titolarità delle indagini, dopo il no del gip Andrea Ghinetti all’archiviazione chiesta dai pm Giovanni Polizzi, Roberto Pellicano e Paolo Filippini) a decidere di allargare l’inchiesta al primo cittadino milanese.

Contestandogli prima il reato di falso materiale ideologico e in un secondo tempo anche quello di turbativa d’asta. Accusa contenuta nell’avviso di chiusura indagini, ma poi “scomparsa” dalla richiesta di rinvio a giudizio.”

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2 Commenti

  1. La vicenda Sala Raggi e’ disgustosa, tanto piu’ il comportamento dei Giornalisti e dei Padroni delle testate che li comandano, questo sistema a senso unico di democrazia, vieta al cittadino di esprimere la propria idea liberamente, cancella il diritto di farsi carico a scegliere un Governo piu’ adatto all’ elettore.

  2. giornalisti ???? ma cosa cazzo sono ???? delle teste di cazzo pagate trenta denari per dire falsita’ e menzogne, cazzo che merda di gente, esseri schifosi colpotere in un cazzo di penna, che la usassero a infilarsela in culo, forse farebbero meglio, cazzo, LADRI DI VERITA’, PEZZI DI MERDA.

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