Fornero: ‘Pensioni, se non si alza l’età, s’ingannano i cittadini, la politica non sia vigliacca’

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Elsa Fornero non si è ancora arresa.

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All’ex ministra non deve essere bastato il disastro causato dal governo Monti: riforma deleteria delle pensioni e creazione migliaia di esodati grazie ai partiti che ieri la appoggiarono e oggi si dichiarano contro la famigerata “legge Fornero”.

In un’intervista a La Repubblica pubblicata ieri, la Fornero ha definito “penosa e vigliacca” la politica che “inganna i cittadini con le promesse anziché parlare il linguaggio della verità e ha insistito sulla necessità di aumentare l’età pensionabile, in quanto, secondo la ministra, non è vero la che lasciando i più anziani al lavoro non si liberano i posti per i giovani:

“Questo è un luogo comune, frutto di un’interpretazione eccessivamente rigida sul funzionamento di un’economia e del suo mercato del lavoro. Sottende l’idea che ci sia una quantità fissa di posti di lavoro. È lo stesso ragionamento che negli anni è stato adottato nei confronti delle donne al lavoro e si è visto che non è così. Statisticamente è dimostrato che i Paesi che hanno avuto anche durante la crisi un basso tasso di disoccupazione giovanile sono quelli che hanno un alto tasso di occupazione tra i lavoratori più anziani. Vale per la Germania, per i Paesi scandinavi, per l’Olanda. Il ragionamento va capovolto: vanno create le occasioni di lavoro, anche attraverso le politiche attive per il lavoro rispetto alle quali siamo a dir poco impreparati, e non pensare che al lavoro si acceda cacciando qualcun altro”.

La Fornero nel colloquio con La Repubblica ha difeso l’operato di Mario Monti: “Dovette realizzare la riforma in venti giorni, mentre sono passati più di cinque anni senza che sia stato introdotto questo giusto correttivo” e ha aggiunto: “Penso che sia una buona innovazione che può permettere a categorie sfortunate di non subire l’effetto dell’indicizzazione senza mettere a repentaglio la sostenibilità del sistema previdenziale”.

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1 commento

  1. avevano detto che con la sua riforma si salvava l’intero fondo previdenziale,mentre ora scopriamo che dopo cinque anni anno bisogno di fare innalzare di nuovo l’età,secondo me ci anno preso gusto a fare cassa con i pensionati, fra poco toglieranno anche le reversibilità,se aspettiamo i sindacati stiamo rovinati loro devono riguardare i loro privilegi,e le loro poltrone infatti loro non anno fatto molto per la classe operaia e i pensionati, loro devono assicurarsi un posto in parlamento,infatti tutti i ministri del lavoro vengono tutti dal sindacato,riflettete bene.

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