Legge sul Whistleblowing, arriva il primo licenziamento di un dipendente del Comune di Roma

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Arriva dall’ufficio anticorruzione del Campidoglio il primo licenziamento dovuto all’applicazione della legge sul Whistleblowing, a prima firma di Francesca Businarolo del M5S.

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Questa legge consente di segnalare il comportamento illecito di un collega, senza che il responsabile della segnalazione sia vittima di rivalsa.

La dipendente è una donna di circa 50 anni, la quale nello scorso marzo era già stata accusata anonimamente di assentarsi dal luogo di lavoro dopo aver timbrato il cartellino.

A seguito della segnalazione, la donna è stata pedinata per 3 mesi dai Vigili Urbani, i quali hanno accertato come, in svariate occasioni, si allontanasse dal posto di lavoro con il suo motorino, o, come si legge nel provvedimento di licenziamento, “veniva notata stazionare sulla terrazza posta sopra l’accesso principale del dipartimento in via Petroselli impegnata a fumare o in conversazioni telefoniche”.

L’accusa è, quindi, di truffa aggravata e continuata e l’udienza è stata fissata per il 20 dicembre prossimo in giudizio immediato.

Il danno erariale, come afferma l’avvocato della donna, è di soli 200 euro. Quest’ultimo denuncia, in difesa della sua cliente, che il licenziamento è illegittimo e prematuro perché anticipa un giudizio che dovrebbe arrivare prima dall’autorità penale. E che, inoltre, sia discriminante, perché la “soffiata” del collega, rende la sua cliente un capro espiatorio, in quanto anche altri colleghi della donna, che sono soliti comportarsi alla stessa maniera, non sono stati licenziati.

Per la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, l’approvazione della legge è una vittoria della legalità in protezione dei più deboli: “L’approvazione a larga maggioranza alla Camera della legge sul whistleblowing e, in prima lettura, della proposta sulla tracciabilità del pagamento delle buste paga dei lavoratori rappresenta un esempio evidente di come il Parlamento e, di concerto, il governo vogliano promuovere la legalità nei luoghi di lavoro e proteggere chi subisce ingiustizie”.

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