7.700€ di vitalizio al mese, più la pensione dell’Inps

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“7.700€ di vitalizio, al mese, più la pensione dell’Inps.

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E’ un ex Consigliere regionale della Calabria, dice che ne ha diritto perché ha “pagato i contributi pensionistici come ogni cittadino”.

In realtà la similitudine va fatta solo con tutti i pensionati suoi colleghi di ogni regione. In 10 anni di quel vitalizio ha già intascato quasi un milione di euro, il doppio di quanto ha contribuito nei sudatissimi “15 anni di Consigliere a 20 ore di lavoro al giorno”, evidentemente per questo fenomeno un impiego talmente usurante che in paragone 35 anni per un metalmeccanico prima di poter andare in pensione sono una passeggiata di salute.

Un rappresentate del popolo estremamente combattivo sul piano dell’equità sociale, infatti è stato pure condannato nel 2006 per aver fatto dei regali di Natale con soldi pubblici.

Ma non basta.

Qualora un politico sia stato anche Parlamentare a questi vitalizi si aggiungono gli altrettanti previsti per Deputati e Senatori, con valori che così schizzano a 15mila€, al mese, più la pensione.

Da 5 anni il M5S in Parlamento propone di eliminarli, per i Parlamentari di questa legislatura sono maturati lo scorso settembre, e la proposta è ancora ferma al Senato. 215 milioni per 2600 ex Parlamentari, all’anno.

Privilegi mai abrogati da ogni partito, come quello di Renzi che invece va avanti con la trionfale presentazione del Reddito di Inclusione, l’ennesima Legge ad abuso di ipocrisia visto che cambia solo il nome a delle elemosine già esistenti.

O le elemosine spettacolari di Berlusconi, arrivato perfino a proporre l’abolizione del bollo per tutti i possessori di una automobile, quindi galoppini suoi e di Renzi compresi, che oltre al regalo del bollo auto e benefit vari manterranno la garanzia del vitalizio con valore annuo fino a 1000 volte superiore.

Esattamente come Zingaretti alla Regione Lazio.

Ad agosto 2014 dichiara guerra ai vitalizi degli ex Consiglieri regionali, ma 3 mesi dopo approva una norma che li limita soltanto, spostandone il pagamento da chi ha raggiunto i 50 anni d’età ai 65, e la decurtazione del solo 20% in caso di cumulo coi vitalizi da Parlamentare.

Un provvedimento peraltro valido solo per 3 anni, quindi da gennaio 2018 la Regione riprenderà a sperperare 20 milioni/anno per i 78 privilegiati sotto ai 65 anni, mentre a chi li ha già compiuti non è stato tolto nulla.

20 milioni all’anno. Per alcuni sarebbero molto utili, ad esempio ai romani ne spetterebbero almeno la metà, che aggiunti ai 10 provenienti dal taglio ai Parlamentari fanno sempre 20 milioni, all’anno. Solo per i vitalizi, perché tagliando ogni sopruso i milioni che tornano al popolo sono molti ma molti di più.

Ma il problema per alcuni è il M5S.”

Post pubblicato su Facebook da Pietro Calabrese, Consigliere M5S Roma Capitale

Guarda il video:

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1 commento

  1. sudatissimi “15 anni di Consigliere a 20 ore di lavoro al giorno” ?????????????
    quando mai un politico ha lavborato 20 ore al giorno ???????

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