Giornalista incrocia il padre della Boschi davanti a casa sua: intervengono i Carabinieri

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Daniele Bonistalli insieme alla troupe di Non è l’Arena, il nuovo programma condotto da Massimo Giletti, si è recato a casa dell’ex-ministra Boschi a Laterina (Arezzo) per intervistare il padre Pierluigi, indagato per “falso in sospetto” nell’ambito del caso Banca Etruria.

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Il giornalista, in un lungo post pubblicato su Medium, racconta di aver trovato 6 auto più una camionetta della polizia davanti a casa della Boschi, nonostante l’ex-ministra si trovasse a Milano.

Scrive Bonistalli:

“In un solo giorno (l’8 dicembre) ho contato 3 auto con poliziotti in borghese, 3 gazzelle dei Carabinieri e 1 camionetta della Polizia. E attenzione: Maria Elena non è mai arrivata in città, era a Milano con il fratello. Dunque un totale di circa 20 agenti per una sola persona, sparpagliati per la cittadina con ronde continue: dalla casa alla chiesa, dai vicoli al bar in piazza… a piedi e in macchina. A Laterina sembra di essere in una città blindata per il G8.”

Il cronista si trovava nel paesino toscano anche domenica scorsa per fare due domande a Pierluigi Boschi. Ma non c’è stato niente da fare.

Bonistalli si è avvicinato all’ex vicepresidente di Banca Etruria, il quale è tornato subito a casa. Poi i Carabinieri che hanno assistito alla scena hanno fermato i giornalisti di Non è L’Arena per identificarli:

“Ad ogni modo, se avete visto la puntata di domenica 10 dicembre di Non è l’Arena avrete notato che siamo riusciti a incrociare babbo Boschi. E lo sapete come? Alle 7.30 di domenica mattina, mentre andava a buttare la spazzatura. L’unico momento in cui ha “abbassato la guardia” in 72 ore. Appena ha visto me e l’operatore ha abbandonato la carriola con i rifiuti ed è scappato di corsa in un campo per tornare verso casa. Io mi sono subito palesato cortesemente come giornalista ma lui ha preso a correre come se fosse stato colto in flagranza di un reato terribile (non fare la differenziata?). Anche quando l’abbiamo avvicinato Pierluigi si è calato il cappuccio sul volto non rispondendo a una singola domanda. Poi sono intervenuti i Carabinieri (rieccoli). Erano in 4 davanti alla casa: ci hanno fermato e identificato mentre Boschi rientrava nel suo lussuoso bunker. Guardando quella scena, con un incappucciato e 4 militari, mi è venuto in mente il classico frangente in cui l’arrestato esce dalla caserma a testa bassa scortato dagli agenti. Che strane immagini può evocare un cervello annichilito dal freddo.”

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1 commento

  1. chi si copre ha qualcosa da nascondere, ma con quella faccia che si trova lui e tutti i suoi amici della banca quando hanno fatto manbassa dei soldi dei poveri risparmiatori no se la coprivano mica

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