Ricerca, il ministero cancella l’italiano dal bando Miur

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Valeria Fedeli ha pensato bene di prendersi una rivincita sull’italiano, che le ha riservato non poche amare sorprese.

La Nostra Signora Ministra forse pensa che adottando una lingua madre nuova come l’inglese, avrebbe avuto le soddisfazioni che la prima, evidentemente matrigna, le aveva negato.

Oltretutto il suo alto standing internazionale le impone di non essere così provinciale da pubblicare in italiano un bando del Miur, finanziato con soldi di noi poveri italioti, dei quali non vorrebbe neanche apparire lontana parente, benché stipendiata lautamente sempre dagli stessi italioti poveri di così non elevato standing rispetto a lei.

E che dire della scuola italiana che è così stata poco generosa e addirittura ingrata con lei al punto da costringerla a far qualcosa non proprio polically correct, per dirla con la sua nuova lingua di adozione.

Signora Ministra: Ad Maiora. Con la speranza che non sia richiesta la traduzione… in inglisch, pardon, in English!

In una intervista a “La Nazione”, il presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini ha dichiarato che la scelta del ministero è “proprio una follia” in quanto “questa volta ha imposto che la domanda debba essere compilata esclusivamente in lingua inglese”.

E non è solo Marazzini a non gradire la cancellazione dell’italiano dal bando del Miur: “non è piaciuto a tanti colleghi italianisti che mi hanno chiamato al telefono o scritto per posta elettronica,” ha spiegato al quotidiano toscano.

Marazzini ha anche detto che “la scelta di abolire l’italiano in una domanda rivolta alla pubblica amministrazione, a un ministero, è suicida e autolesionista” e che in Spagna, Francia, Germania nessuno ha fatto scelte di questo tipo.

Nel 2012, ha aggiunto il presidente dell’Accademia della Crusca, “si affiancava alla lingua nazionale la lingua inglese, nella quale il progetto, per certe discipline, può essere sottoposto al giudizio di studiosi stranieri. Nel 2015 si affidava la scelta alla progettualità di chi presentava la domanda”.

Oggi invece l’italiano è stato eliminato.

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